Costruttori di Stonehenge usarono grasso di maiale per trasportare pietre

La questione relativa al complesso di Stonehenge continua ad occupare le menti di storici e ricercatori: come sono state spostate queste enormi megaliti di 30 tonnellate?

Secondo un nuovo studio apparso su Science, potrebbe essere stato utilizzato il grasso di maiale.
I ricercatori sono arrivati a questa conclusione perché ritrovamenti di ceramiche effettuate nell’area di Stonehenge suggeriscono l’idea che in quell’epoca si utilizzavano slitte che scorrevano più facilmente grazie al lardo o al sego, un sistema grazie al quale probabilmente i costruttori di Stonehenge sono riusciti a trasportare queste grosse pietre anche su grossa distanza.

Le ceramiche con tracce di grasso suino sono state trovate in un vicino villaggio preistorico, quello di Durrington Walls.
Secondo i ricercatori, le tracce di maiale ritrovate non si riferiscono a pezzi cucinati per la gente del luogo o anche per i costruttori di Stonehenge in quanto le stesse tracce suggeriscono la presenza di carcasse di suino intere, solo bruciate all’estremità delle ossa delle zampe.

Se usavano questi vasi di ceramica per cucinare il maiale, avrebbero dovuto tagliare questi ultimi in pezzi più piccoli.
Più probabilmente, secondo i ricercatori, questi maiali venivano arrostiti allo spiedo mentre i vasi venivano utilizzati per raccogliere il grasso che colava dalle carcasse mentre venivano cotte.

Questo grasso serviva poi per far meglio rotolare le slitte di legno sui tronchi per poter trasportare i grossi massi di pietra a chilometri di distanza.

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