COVID-19, 189 casi in Repubblica Ceca, governo chiude il paese

La Repubblica Ceca sembra essere una delle nazioni con il maggior numero di infetti da COVID-19 per quanto riguarda l’Europa orientale. Il numero dei casi è di 189 persone infette (aggiornamento di ieri sera), come riferisce in un comunicato il ministro della salute Adam Vojtech.
Tra gli infetti anche due medici degli ospedali di Olomouc e Breclav, nella regione della Moravia.

Tutto il personale dei pazienti dell’ospedale Università di Olomouc , una trentina di persone in tutto, sono state dunque messe in quarantena. Il medico infetto era tornato dalla Grecia la settimana scorsa.
L’altro medico infetto, quello dell’ospedale di Breclav, è una persona residente Slovacchia che si reca per espletare la sua professione ogni giorno nell’ospedale locale. Anche il medico è rimasto in isolamento a casa sua.

Il paese ha visto i suoi primi tre infetti dal nuovo coronavirus il primo di questo mese e da allora il virus si è diffuso in tutte le 14 regioni del paese.
Il focolaio maggiore sembra essere quello della capitale Praga; seguono le regioni della Boemia centrale, e le aree di Olomouc, Usti e Zlin.

I numeri nella Repubblica Ceca sono iniziati a crescere il 10 marzo con 25 nuovi casi, numeri poi simili si sono avuti nel corso di tutta la settimana. Non ci sono ancora segnalazioni di persone guarite nel paese.
Giovedì il governo ha dichiarato lo stato di emergenza che dovrebbe avere una durata di 30 giorni. A seguito della dichiarazione, sono stati vietati tutti gli eventi culturali e sportivi del paese. Il divieto si applica anche per quanto riguarda l’apertura dei negozi, tranne quelli di alimentari, le farmacie, le stazioni di servizio e altre strutture ritenute essenziali. Intanto è stato vietato anche l’ingresso agli stranieri nel paese così come è stato vietato ai cechi di lasciare il paese.

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