COVID-19 a Manaus, Brasile: raggiunta immunità di gregge?

Secondo un nuovo studio apparso su medRxiv, la città brasiliana di Manaus potrebbe aver raggiunto la cosiddetta “immunità di gregge” a seguito dell’enorme numero di infezioni da COVID-19 che hanno coinvolto i locali. Secondo gli autori dello studio, appartenenti ad istituti brasiliani, il 66% della popolazione mostrerebbe anticorpi contro il nuovo coronavirus, quanto basta per parlare di immunità di gregge.
L’immunità di gregge è un concetto in virologia secondo il quale un virus o un altro microrganismo patogeno non può più diffondersi efficacemente in quanto una percentuale troppo alta della popolazione da attaccare è stata già infetta ed ha ottenuto gli anticorpi.

A testimoniare il fatto che l’immunità di gregge sarebbe stata raggiunta in questa città c’è la questione relativa ai nuovi casi e ai nuovi decessi chi ha Manaus hanno cominciato a diminuire nel corso delle ultime settimane, come spiega Ester Sabino, professoressa di medicina dell’Università di San Paolo ed una delle autrici dello studio.
Manaus ha fatto scalpore nel corso di questa pandemia a seguito della diffusione di immagini sconcertanti relative ad ospedali affollati e fosse comuni con cadaveri ammucchiati, tutte persone morte a seguito di infezione da COVID-19.
Tuttavia nel corso delle ultime due settimane, come fa notare anche la AFP che ha ripreso lo studio, il numero dei morti è diminuito in maniera drastica tanto che ad oggi si registra una media di 3,6 decessi al giorno dopo che la stessa città aveva fatto registrare un totale di più di 2460 morti per COVID-19, che stanno a significare 100,7 morti ogni 100.000 abitanti, uno dei tassi di mortalità da COVID-19 più alti al mondo.

La diffusione del virus in questa città, situata nel mezzo dell’Amazzonia brasiliana, è aumentata in maniera molto rapida durante i mesi di marzo e aprile ed è poi diminuita più o meno lentamente da maggio a settembre. Già a giugno, il 44% della popolazione di Manaus risultava positiva SARS-CoV-2.
A seguito dei dati raccolti, gli scienziati hanno stimato che il virus ha infettato durante tutto il corso dell’epidemia il 66% della popolazione: “Sebbene gli interventi non farmaceutici, oltre a un cambiamento nel comportamento della popolazione, possano aver contribuito a limitare la trasmissione di SARS-CoV-2 a Manaus, il tasso di infezione insolitamente alto suggerisce che l’immunità di gregge ha svolto un ruolo significativo nel determinare la dimensione dell’epidemia”, spiegano gli stessi ricercatori nell’abstract dello studio.
Se la teoria dei ricercatori fosse confermata, sarebbe il primo caso reale di immunità di gregge mai riscontrato per quanto riguarda il virus SARS-CoV-2.

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