COVID-19, anche singhiozzo persistente tra sintomi secondo nuovo studio

Un altro sintomo che può essere collegato alla malattia COVID-19, procurato dal coronavirus SARS-CoV-2, è stato individuato da due ricercatori del Cook County Health.
I sintomi principali della COVID-19 restano febbre, tosse e difficoltà respiratorie ma con l’avanzare degli studi, e con il passare dei mesi, altri sintomi si sono giunti a questa lista, tra cui i più noti sono la perdita del gusto e dell’olfatto, i dolori muscolari, il mal di testa e perfino la perdita dei capelli e l’eruzione cutanea nella zona della bocca.
Ora i ricercatori del Cook County Health hanno scoperto che in questa lista debbono essere aggiunti anche i singhiozzi.

Nel loro nuovo studio, pubblicato sull’American Journal of Emergency Medicine, i ricercatori descrivono infatti il caso di un 62enne recatosi al pronto soccorso di un ospedale dopo che aveva singhiozzato senza sosta per quattro giorni e dopo che, tra l’altro, aveva avuto una perdita di peso non volontaria nel corso degli ultimi quattro mesi.
Le analisi effettuate sull’uomo rivelavano l’infezione da COVID-19 e problemi con la capacità di funzionamento dei polmoni. Le analisi sono state effettuate tramite radiografia del torace e scansione TC del torace con contrasto EV.

L’uomo è stato curato con idrossiclorochina e dopo pochi giorni il livello di singhiozzio è migliorato tanto che è stato dimesso dopo tre giorni. Si tratta del primo caso in cui il singhiozzo persistente viene incluso nei sintomi della COVID-19.
Il singhiozzo può essere definito come una contrazione ripetuta, involontaria e spasmodica del diaframma respiratorio e di muscoli intercostali. Nella maggior parte dei casi la fase con singhiozzo è transitoria e si risolve spontaneamente. Solo nei casi in cui il singhiozzo si prolunga e dura per più di 48 ore, la condizione può essere attribuita qualche patologia sottostante, come riferito nello studio da parte degli stessi autori.

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