COVID-19, anticorpi derivati dai lama combinati ad anticorpi umani efficaci contro coronavirus

Schema della proteina spike del SARS-CoV-2 (credito: Doi: 10.1038/s41594-020-0469-6 | Nature Structural & Molecular Biology)

Ancora un nuovo studio mostra che gli anticorpi dei lama possono rivelarsi utili per neutralizzare il virus SARS-CoV-2, quello che ha scatenato la pandemia di COVID-19.
Ad eseguire gli esperimenti stavolta sono i ricercatori del Rosalind Franklin Institute coadiuvati da colleghi dell’Università di Oxford, di Diamond Light Source e del Public Health England britannico.

Si tratta di anticorpi noti anche come nanocorpi (nanobodies), proprio per le piccole dimensioni, derivati dagli anticorpi dei lama. I ricercatori li hanno “costruiti” in laboratorio facendoli derivare dalle cellule del sangue dei lama.
Nel corso degli esperimenti effettuati sulle proteine spike del virus SARS-CoV-2, questi anticorpi impedivano ai virus di penetrare nelle cellule umane legandosi proprio alle proteine spike e sostanzialmente fermando l’infezione.

I nanocorpi sembrano legarsi alle proteine Spike in una maniera nuova, diversa rispetto a quelle di altri anticorpi.
Anticorpi di origine animale come questi potrebbero essere utili per sostituire gli anticorpi di origine umana che hanno già dimostrato di poter migliorare, in alcuni casi, la situazione clinica dei malati di COVID-19 una volta effettuato il trapianto di siero da soggetti convalescenti che già contengono l’anticorpo umano contro il virus a soggetti in condizioni critiche.

Inoltre esiste la possibilità di creare una “cocktail” di anticorpi umani e nanocorpi derivati dai lama per produrre anticorpi ancora più potenti.
“Siamo stati in grado di combinare uno dei nano-corpi con un anticorpo umano e abbiamo dimostrato che la combinazione era persino più potente di entrambi da soli”, spiega James Naismith, professore di biologia ad Oxford ed uno degli autori dello studio pubblicato su Nature Structural & Molecular Biology .

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