COVID-19, Australia riunisce “gabinetto di guerra” per decidere prossime mosse

Il cosiddetto “gabinetto di guerra”, un importante gabinetto nazionale australiano, si dovrebbe riunire oggi per prendere eventuali decisioni in relazione a quelle già prese da molti paesi europei e ad oggi anche qualcuno a livello mondiale. Si parla della chiusura delle scuole e di controlli molto più rigorosi alle frontiere fino al divieto di nuovi arrivi.
Il gabinetto comprende responsabili federali, statali e del territorio e vedrà diversi esperti discutere riguardo alla diffusione del virus in Australia.

“Stiamo giustamente tenendo tutte le opzioni sul tavolo, sia in relazione ai viaggi che in relazione alle scuole. La questione delle scuole sarà fortemente guidata dal consiglio dei medici”, dichiara Greg Hunt, Ministro della Sanità il quale sembra essere prudente perché afferma abbastanza chiaramente che non c’è bisogno di muoversi troppo presto su cose del genere, un approccio “garantista” tanto criticato da diversi governi e società mondiali tra cui l’Italia.

Attualmente i vertici australiani, come spiega il tesoriere Josh Frydenberg, hanno intenzione più che altro di “appiattire la curva” del numero delle infezioni dal nuovo coronavirus COVID-19 per evitare che il sistema sanitario australiano possa venire sopraffatto, che è un po’ lo scopo di tutti i paesi del mondo convinti ormai che limitare la diffusione non è possibile in termini di numeri e che può essere solo rallentata e “allargata” su più mesi onde non incidere sui propri sistemi sanitari.

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