COVID-19, due casi di overdose da clorochina in Nigeria

Almeno due casi di avvelenamento da clorochina sono stati registrati in Nigeria. Il fatto avviene dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva riferito che la clorochina poteva essere un farmaco utile per contrastare il nuovo coronavirus che causa la COVID-19.
La domanda stessa di questo farmaco è aumentata moltissimo in Nigeria come dichiarano i funzionari sanitari locali, soprattutto nell’area metropolitana di Lagos, una città da 20 milioni di abitanti.

Proprio in un ospedale di Lagos sono arrivate due persone per overdose di clorochina, come riferisce un assistente sanitario del governatore della provincia di Lagos. Lo stesso assistente ha fatto alcune dichiarazioni consigliando alla popolazione di non farsi prendere dal panico e dichiarando che la stessa clorochina è ancora un farmaco in fase di sperimentazione per quanto riguarda eventuali trattamenti preventivi o opzioni curative per la COVID-19.
La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità non ha ancora approvato l’uso di questo farmaco per contrastare il virus. Tutto ciò avviene quando la Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa, riporta solo 22 infezioni.

Solo giovedì scorso il presidente statunitense Trump aveva affermato che la clorochina e un’altra sostanza simile meno tossica denominata idrossiclorochina potevano essere “un’enorme promessa” per quanto riguarda il trattamento della COVID-19, dichiarazioni che hanno provocato le critiche di non poche persone. Lo stesso presidente Trump ha poi rafforzato queste dichiarazioni tramite alcuni post su Twitter.

Tra questi post ha riportato anche un piccolo studio con esperimenti effettuati su 26 persone che mostravano un contrasto dell’avanzare del virus nel corpo con l’assunzione di questi due farmaci insieme. Tuttavia, come fanno notare gli esperti, gli effetti benefici della clorochina e dell’idrossiclorochina nel contrasto al virus della COVID-19 non sono stati ancora dimostrati scientificamente.

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