COVID-19 in Bulgaria , 43 i casi accertati, polizia di frontiera adotta misure stringenti

Sono ora 43 casi accertati di persone infette da COVID-19 in Bulgaria secondo quanto dichiara il responsabile dello staff di crisi creato dal governo, Ventsislav Mutafchiyski, nel corso di un briefing tenutosi oggi durante una conferenza stampa.

Nel totale sono comprese anche due persone morte, un settantaquattrenne deceduto il 14 marzo e la moglie di 66 anni deceduta all’inizio di questa settimana. Ora responsabili sanitari stanno cercando di identificare tutte le persone che sono state in contatto con le persone infette.

Intanto la stessa polizia di frontiera bulgara sta prendendo misure ancora più restrittive per verificare le identità delle persone che entrano nel paese.
Gli stessi vertici del paese, comunque, si stanno preparando a numeri ben maggiori per quanto riguarda gli infetti tanto che da diversi giorni è in corso un vero e proprio reclutamento di volontari presso l’Accademia Medica Militare.

Il governo sta spingendo anche gli studenti di medicina ad offrirsi volontari negli ospedali per dare una mano. La città più interessata sembra essere la capitale Sofia tanto che già un comune sul Mar Nero ha invitato i propri abitati a non recarsi nella città considerata una destinazione rischiosa. A Plovdiv, intanto, un’ordinanza locale vieta di aprire ristoranti e locali di ristoro.

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