COVID-19 in Israele, governo impone misure restrittive

Anche Israele si sta organizzando per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus che causa la COVID-19. Una nuova serie di restrizioni sono state annunciate da parte del governo nel momento in cui gli infetti sono passati a 337.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha inoltre riferito, un po’ come hanno fatto tutti i primi ministri e capi del governo in molte nazioni del mondo, che i nuovi casi di persone che risultano positive al test continueranno ad aumentare anche in Israele.

Queste persone saranno comunque messe in isolamento obbligatorio: “E lo applicheremo senza compromessi”, dichiara lo stesso primo ministro.
Lo stesso Netanyahu ha dichiarato che le istituzioni sanitarie cercheranno di effettuare tra i 3000 e i 5000 test al giorno. Saranno poi introdotti miglioramenti strutturali negli ospedali per affrontare numeri che presto diventeranno molto grandi.

“Posso purtroppo dire che ci sono molti di voi che ancora non capiscono il livello di pericolo che stiamo affrontando. Questo non è un gioco da ragazzi. È una questione di vita o di morte”, ha dichiarato Netanyahu con toni drammatici.
Il Ministro della Sanità, Moshe Bar Siman Tov, nel corso di un videomessaggio pubblico, ha consigliato le persone di lasciare la casa solo per lavoro o per acquistare oggetti essenziali come medicine o generi alimentari.

Lo stesso ministro ha dichiarato che il numero degli infetti in Israele aumenterà esponenzialmente durante i prossimi giorni tanto che si passerà presto a centinaia di nuovi casi al giorno
“Resta a casa”, ribadisce Bar Siman Tov. “Non visitare nonna e nonno. Lo dico con il cuore pesante: il modo di proteggere i nostri genitori e nonni è non andare a visitarli”.

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