COVID-19 in Svizzera, impennata di casi: da quasi 1000 a più di 2200 in 24 ore

I casi di persone affette da COVID-19, malattia procurata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2, hanno avuto un’impennata non indifferente in Svizzera nelle ultime 24 ore quando sono passati da quasi 1000 a più di 2200.
Un aumento traumatico che ha spinto il Ministro della Sanità Alain Berset a dichiarare ad uno dei maggiori quotidiani nazionali: “Non dobbiamo renderci alla paura”, un chiaro messaggio per la gente affinché mantenga la calma e rispetti le poche e basilari regole per contrastare il contagio.

Già venerdì il governo svizzero ha deciso di chiudere le scuole e di vietare gli assembramenti di persone con più di 100 individui. Inoltre il governo ha messo in moto l’esercito affinché i militari possano dare una mano negli ospedali che molto probabilmente risulteranno oberati dalla lavoro nel corso dei prossimi giorni, qualcosa che abbiamo già visto nell’Italia settentrionale.

Non mancano neanche in Svizzera più rigorosi controlli alle frontiere. Per l’Italia è stato istituito un vero e proprio blocco con limiti più che rigorosi per chi vuole attraversare il confine provenendo dall’Italia.
Sono in particolare tre dei 26 cantoni svizzeri ad avere istituito le regole più severe per quanto riguarda l’apertura di ristoranti, negozi e bar. In sostanza, così come in Italia, dovranno restare tutti chiusi tranne i negozi alimentari e le farmacie.

“Siamo in grado di superare questa crisi, a livello medico e finanziario”, riferisce Simonetta Sommaruga, presidente della confederazione svizzera lasciando intendereche il paese vanta comunque grosse disponibilità finanziarie che di certo saranno d’aiuto in una situazione difficile come questa.
A tal proposito il governo ha già fatto un annuncio relativo alla messa a disposizione di 10,5 miliardi di dollari in favore delle aziende onde superare al meglio la crisi.

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