COVID-19, intelligenza artificiale setaccerà decine di migliaia di studi per trovare risposte

Decine di migliaia di pubblicazioni scientifiche sul nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e sui virus di SARS e MERS date in pasto ad algoritmi di intelligenza artificiale per trovare schemi e cercare di rispondere ad alcune delle domande ancora senza risposta riguardanti questo nuovo pericoloso virus: è quello che stanno facendo alcuni specialisti statunitensi dopo l’appello della Casa Bianca alle società tecnologiche e a gruppi di ricerca relativi all’utilizzo delle odierne tecniche di intelligenza artificiale per aiutare la ricerca medica nell’ambito delle nuovo coronavirus.

Il set di dati è fatto da più di 29.000 articoli, di cui 13.000 full text. Tutti questi articoli sono caricati su un sito web che consente agli scienziati dei dati e ai vari programmatori di intelligenza artificiale di consultarli per proporre nuovi strumenti o codice software per utilizzare l’intelligenza artificiale onde trovare nuovi schemi ed utili collegamenti.

Conosciuto come COVID-19 Open Research Dataset, il nuovo database potrebbe essere di utilità anche nello sviluppo più veloce di un vaccino anche se, come lasciano intendere gli stessi esperti, i suggerimenti che se ne potrebbero ricavare sono molteplici.
Ad esempio potrebbe essere calcolata con maggiore precisione quale deve essere la distanza mantenuta tra le persone per evitare il contagio, una delle varie intuizioni che gli algoritmi potrebbero trovare tra le migliaia di informazioni e dati che andranno a setacciare.
Il database sarà ospitato sul sito web Semantics Scholar dell’Allen Institute.

“È difficile per le persone esaminare manualmente oltre 20.000 articoli e sintetizzare le loro scoperte”, spiega Anthony Goldbloom, uno dei fondatori e CEO di Kaggle, una delle società impegnate nel progetto. “I recenti progressi della tecnologia possono essere utili in questo caso. Stiamo mettendo versioni leggibili automaticamente di questi articoli di fronte alla nostra comunità di oltre 4 milioni di data scientist. La nostra speranza è che l’IA possa essere utilizzata per aiutare a trovare le risposte a un insieme di domande chiave sulla COVID-19”.

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