COVID 19 può colpire non solo polmoni ma tanti altri organi secondo nuovo studio

Credito: priyampatel4, Pixabay, 5111405

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2, portatore della COVID-19, non solo può provocare una polmonite grave ma può anche portare ad un livello di insufficienza di vari organi tra cui reni, fegato e pancreas. È risultato di uno studio basato su una serie di autopsie condotte dai ricercatori del Dipartimento di Patologia dell’Ospedale Graz II i quali hanno collaborato con altri ricercatori delle università mediche di Graz e Vienna e dell’Università Johannes Kepler di Linz.

Questo studio affianca diversi altri che sono stati pubblicati negli ultimi giorni e nelle ultime settimane e che stanno rendendo sempre più fondato il sospetto che la COVID-19 non è solo una malattia respiratoria, sostanzialmente una patologia che colpisce i polmoni e le vie aeree, ma è una condizione che coinvolge diversi organi e aree del corpo.
In questo caso i ricercatori hanno condotto varie autopsie su pazienti morti per COVID-19 e hanno scoperto che, sebbene questa malattia inizi con danni polmonari, può essere eseguita da trombosi nelle arterie dei polmoni stessi e danni ad altri organi, molto spesso importanti.

La trombosi è una conduzione che vede l’occlusione dei vasi sanguigni a causa dei coaguli dello stesso sangue e, nei casi più gravi, può causare la morte dei tessuti.
Oltre all’infiammazione degli alveoli polmonari, la COVID-19 sembra causare un importante livello di coagulazione nel sangue delle piccole arterie. Nei pazienti che hanno già patologie cardiovascolari, questo può rendere ancora più lenta la circolazione polmonare con conseguente rischio di trombosi nelle arterie di questi organi. Ne consegue insufficienza respiratoria e circolatoria che poi porta alla morte.

Tuttavia la COVID-19 può colpire anche diversi altri organi tra cui i reni, il fegato, le ghiandole surrenali, il pancreas e il sistema linfatico.
“Quello che vediamo è che COVID-19 è una grave malattia infettiva che colpisce tutto il corpo e porta in grave decorso al fallimento di più organi”, spiega Michael Trauner della MedUni. “Non è ancora chiaro se la malattia causi danni a lungo termine agli organi colpiti”.
Saranno necessarie fasi importanti di follow-up, che naturalmente richiederanno del tempo, per capire più approfonditamente questi meccanismi.

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