COVID-19, nuovo test analizza saliva ed è molto più veloce

Il test prevede che le persone debbano sputare una piccola fiala (credito: University of Wisconsin-Madison)

Un test per la COVID-19 che potrebbe permettere di acquisire il risultato di positività o negatività in poche ore analizzando la saliva è stato sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison (UW).
Supportati da un programma dei National Institutes of Health statunitensi, i ricercatori sperano di espandere il numero dei test in tutti gli Stati Uniti con questo sistema, affiancato ai più classici tamponi, entro l’autunno.

Nel corso delle prime sperimentazioni, i ricercatori sono riusciti a completare in poche ore le analisi dei testi di centinaia di campioni, prelevati da vari volontari oltre che dai bambini di una scuola elementare, in poche ore. La maggior parte dei test richiede almeno qualche giorno di attesa.
I ricercatori sono convinti che questo nuovo test, che prevede che l’utente sputi in una fiala per poi analizzare la saliva, potrebbe rivelarsi molto utile soprattutto nelle scuole e nei luoghi di lavoro, ambienti dove le persone da testare di solito possono arrivare a diverse decine se non centinaia.

E molto spesso in ambienti del genere bisogna fare presto a trovare gli eventuali positivi proprio per evitare una diffusione incontrollata del virus.
Il test usa un metodo diverso per analizzare la saliva onde trovare il virus, denominato amplificazione isotermica mediata da loop della trascrittasi inversa (reverse-transcriptase loop-mediated isothermal amplification, RT-LAMP). Rispetto agli altri metodi più “tradizionali”, l’RT-LAMP risulta più agevole da configurare e non è necessaria una sofisticata strumentazione, come spiega David O’Connor, professore della Scuola di Medicina della UW.

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