COVID 19, nuovo test sierologico rileva anticorpi nel sangue in pochi minuti

Un nuovo test sierologico per rilevare la presenza di anticorpi contro il virus che provoca la malattia COVID-19, denominato ADEXUS-Dx, è stato sviluppato dalla NOWDiagnostics, azienda statunitense con sede in Arkansas. Prove con risultati definiti come “soddisfacenti” nel comunicato stampa sono state già effettuate dagli esperti del laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell’Ospedale Universitario Luigi Sacco di Milano.
I test sono stati svolti su più di 200 campioni e hanno comprovato l’efficienza del nuovo dispositivo di diagnosi con una specificità del 100% e una sensibilità maggiore del 94%. Secondo gli esperti, si tratta di caratteristiche sufficienti affinché il dispositivo possa essere usato con un certo grado di affidabilità in ambito clinico.

Il test, che si rivela più rapido rispetto ad altri test sierologici oltre che affidabile (nella scheda descrittiva sul sito della NOWDiagnostics si parla di un tempo per la lettura dei risultati tra 15 e 30 minuti), rileva nel sangue, tramite una tecnica immunocromatografica, i tre anticorpi IgA, IgG e IgM. L’innovazione sta nel tentativo di rilevare anche gli anticorpi IgA, di solito generati dal corpo più precocemente rispetto agli altri quando comincia un’infezione.
Il test, dunque, è utile anche per capire nelle fasi più precoci la presenza del coronavirus SARS-CoV-2 nel corpo tramite la presenza o meno di una risposta immunitaria adattiva.

Inoltre, come rileva lo stesso comunicato stampa, il nuovo test sierologico è anche più facile da utilizzare: a seguito di digitopuntura viene prelevata una goccia di sangue che finisce direttamente nel dispositivo iniziando pressoché istantaneamente la reazione. Non c’è bisogno di ulteriori strumenti per trasferire la goccia di sangue né di reagenti ausiliari.
Il test si serve inoltre di una particolare membrana che blocca gli elementi corpuscolati che possono essere presenti nel sangue e che possono creare delle “interferenze”. Il campione può essere poi conservato a temperatura ambiente mentre il dispositivo stesso risulta portatile e dunque può essere utilizzato non solo in ambito specialistico ma anche in strutture private quali areoporti, fabbriche ed altri luoghi di assembramento.

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