Covid–19, perché in Italia i dati restano stabili?

Stiamo assistendo, in larga parte del mondo, ad un aumento dei casi di contagiati dal nuovo coronavirus, mentre in Italia il dato resta stabile e contenuto, nonostante la fine del lockdown.
Con circa 18 milioni di contagi e quasi 700mila decessi, questa pandemia continua a spaventare e colpire duramente tutti i paesi, soprattutto Brasile e Stati Uniti.
In Europa la situazione è attualmente diversa.

Seppur in maniera meno importante, anche nel Regno Unito, Francia, Germania e Spagna si stanno registrando vette di oltre mille casi al giorno.
L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco ha fornito alcuni importanti risposte e delucidazioni su wired.it a quanti chiedevano come mai in Italia la situazione fosse sotto controllo e la risposta evidenzia quanto abbia influito il fatto che qui il virus SARS-CoV-2 sia arrivato così presto.
In Italia, a differenza anche di altri paesi, ad esempio Stati Uniti e Brasile, da subito adottate misure efficaci a contrastare la diffusione della malattia COVID-19 in un momento in cui, di fatto nel mondo, c’era un numero decisamente inferiore di contagiati.

Inoltre, in Italia il lockdown ha avuto una durata maggiore ed è stato molto rigido e controllato. Un livello di controllo che forse, negli stessi Stati Uniti, non è attualmente possibile per una serie di ragioni politico-sociali ma anche culturali.
Si aggiunge anche il fatto che il clima italiano, durante i mesi primaverili ed estivi, permette di trascorrere l’estate all’aperto grazie alle temperature mediamente più alte. Il rischio di diffusione del virus è infatti maggiore nei luoghi chiusi dove c’è minore ricircolo o ricambio d’aria.

Tuttavia, si invita comunque a non abbassare la guardia perché potrebbero nuovamente verificarsi le condizioni idonee a favorire una nuova ondata come sta succedendo in un paese poi neanche tanto diverso dal nostro, come la Francia. Tutto dipenderà, secondo Lopalco, dal proseguio della curva epidemica e dal numero e dalla gravità dei vari focolai che inevitabilmente scoppieranno anche nel nostro paese.

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