Un nuovo approccio per rendere inattivi i virus patogeni come il SARS-CoV-2 è stato progettato da un team di ricercatori dell’Indian Institute of Science (IISc). Questi ultimi hanno pubblicato uno studio su Nature Chemical Biology in cui descrivono quella che è a tutti gli effetti una nuova classe di peptidi artificiali definibili come “miniproteine”.[1]
La nuova miniproteina
La nuova miniproteina, denominata SIH-5, impedisce le interazioni tra le proteine che sono alla base delle infezioni. Come riferisce il comunicato dell’istituto indiano, questa nuova proteina impedisce alla “chiave” di entrare nella “serratura”.
Quello che fa la miniproteina è legarsi e quindi bloccare la proteina spike presente sulla superficie del virus SARS-CoV-2. La mini proteina impedisce al dominio di legame del recettore (RBD) di collegarsi al recettore ACE2 che si trova sulla cellula del corpo infettato. In sostanza rende molto più difficile l’ingresso del virus nelle cellule.
proteina è anche “termostabile”
Inoltre la proteina è anche “termostabile”: la si può conservare a temperatura ambiente anche per diversi mesi senza che subisca effetti di deterioramento.
I test su cellule di mammiferi e su criceti
I ricercatori hanno testato la nuova mini proteina in cellule di mammifero in laboratorio e in vivo su alcuni criceti che erano stati precedentemente esposti al virus SARS-CoV-2, quello che ha provocato la pandemia di COVID-19. Gli animali mostravano una carica virale molto ridotta e danni cellulari minori nei polmoni rispetto ai criceti esposti al virus e non trattati con la mini proteina.[1]