COVID-19, scienziati scoprono che farmaco anticoagulante ha effetti positivi

Un team di ricercatori ha scoperto che un particolare agente anticoagulante, il dipiridamolo, sopprime la replicazione del virus SARS-CoV-2 in vitro. Parliamo del virus che ha scatenato la pandemia globale di COVID-19 in tutto il mondo. Questa malattia, infatti, nei casi più gravi può portare a vari sintomi e tra questi ultimi c’è anche l’ipercoagulabilità, una condizione che vede livelli anomali di concentrazione del sangue che comincia a coagulare aumentando il rischio di incorrere in trombosi.

I ricercatori hanno in particolare scoperto che l’ipercoagulabilità è un sintomo associabile al livello di gravità della COVID-19 attraverso uno studio dei dati raccolti da 124 pazienti ammalati si di COVID-19 prelevati da uno studio di coorte.
Oltre agli esperimenti in vitro, i ricercatori hanno anche analizzato i dati di altri 31 pazienti con COVID-19 scoprendo che l’integrazione dell’agente anticoagulante dipiridamolo poteva essere collegata ad una concentrazione significativamente ridotta di D-dimeri.

Una concentrazione ridotta di D-dimeri, un sottoprodotto si trova nel sangue soprattutto dopo un coagulo, può essere a sua volta collegata ad un rischio minore di ipercoagulabilità.
Inoltre ricercatori scoprivano che l’integrazione di dipiridamolo poteva essere associata anche con un aumento del recupero dei linfociti e delle piastrine nella circolazione sanguigna nonché con risultati clinici in generale migliorati per i pazienti gravi.

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