COVID-19, virus colpisce anche tribù indigene delle Andamane

Credito: smooveo, Pixabay, 5251013

Il nuovo coronavirus ha colpito anche i membri di una tribù delle Grandi Andamane, un arcipelago di isole che si trova nel Golfo del Bengala, al largo della Birmania. Dieci membri di questa tribù, come hanno fatto trapelare alcuni funzionari locali, sono infatti risultati positivi al SARS-CoV-2, cosa che naturalmente lascia trasparire il pericolo che l’epidemia di COVID-19 possa diffondersi anche tra le popolazioni indigene di questo arcipelago e di quelli circostanti.

Quattro dei membri della tribù hanno dovuto fare ricorso alle cure di un ospedale vicino a dove sono stanziati.
Tutto il territorio delle isole Andamane e Nicobare ha fatto finora registrare poco più di 2200 casi di SARS-CoV-2 mentre i morti sono stati 37, ad oggi 27 agosto 2020.
Domenica erano stati inviati alcuni medici e funzionari sanitari in alcune di queste isole dopo che si era diffusa la notizia che alcuni membri di una tribù indigena locale accusavano i classici sintomi della COVID-19. In totale funzionari hanno eseguito 37 test.

Nelle isole Andamanesi, prima dell’arrivo dei coloni britannici alla fine del XIX secolo, vivevano più di 5000 indigeni ma oggi sono rimasti in poche centinaia e stanno crescendo sempre di più le preoccupazioni per la loro sicurezza. A preoccupare sono soprattutto i membri della tribù dei sentinellesi, che sono stanziati nell’isola di North Sentinel, una delle tribù più isolate e tra le meno contattate al mondo. Se il virus dovesse diffondersi anche in questa tribù, difficilmente sarebbe possibile convincerli non solo ad essere trasportati presso una struttura sanitaria ma anche di essere curati da estranei all’interno delle loro stesse comunità.

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo

Resta aggiornato su Facebook