Cozze d’acqua dolce, ecco perché riescono a vivere tante specie diverse su un solo scoglio

12 delle 54 specie di cozze d'acqua dolce del genere Lampsilis analizzate dai ricercatori (credito: Taehwan Lee, UM Museum of Zoology)

Un team di ricercatori ha svolto un interessante studio sulle cozze d’acqua dolce del Nordamerica e su una delle loro caratteristiche ancora incomprese, almeno fino al nuovo studio realizzato da ricercatori e pubblicato su PeerJ.
I ricercatori hanno voluto comprendere come fanno molte specie diverse di cozze a vivere, tutte insieme, in un unico habitat. Molte specie di mitili d’acqua dolce del Nordamerica, infatti, sopravvivono praticamente fianco a fianco nutrendosi degli stessi alimenti, plancton, sedimenti e altre particelle presenti nell’acqua. Su un solo scoglio possono esistere, per esempio, 40 specie di mitili diversi.

Si tratta di una caratteristica strana perché, di solito, nel mondo animale quando c’è la coesistenza di molte specie diverse che si nutrono delle stesse cose in un unico, ristretto habitat, come può essere quello di un singolo scoglio, a lungo andare una o più specie cominciano ad avere vantaggi sulle altre per poi superarle e decretare l’estinzione dei “perdenti”.
Ciò non sembra avvenire per le cozze d’acqua dolce, un fatto che gli scienziati paradossale.
I ricercatori che hanno realizzato il nuovo studio si sono interessati in particolare alle cozze del genere Lampsilis, molluschi bivalvi d’acqua dolce definite anche “cozze di fiume”.

I biologi dell’Università del Michigan hanno scoperto che la chiave del suddetto paradosso deve essere cercata nell’ecologia distintiva che caratterizza le loro larve e non nella vita della fase adulta.
Queste cozze attraggono, tramite diverse esche in metodi particolari, tra cui il mimetismo, i pesci per poi “infettarli” con le loro larve. Queste si collocano tra le branchie o tra le pinne del pesce per poi staccarsi dopo poche settimane e diventare vere cozze. I ricercatori hanno scoperto che ogni diversa specie di cozza del genere Lampsilis “infetta” una specie diversa di pesce. Ad esempio una specie colloca le proprie larve sulla spigola, un’altra sul pesce luna, e così via, il tutto per far sì che la larva possa completare il proprio sviluppo prima di staccarsi dal corpo del pesce.

Sarebbe, secondo lo studio, proprio questa caratteristica che ha permesso alle cozze d’acqua dolce di diversificarsi e di sopravvivere in ambienti ristretti tutte insieme senza problemi.
Secondo i ricercatori l’altissima diversità dei pesci disponibili nei fiumi nordamericani e la capacità che le cozze hanno sviluppato di collocare le proprie larve su specifiche specie di pesci ha portato all’evoluzione di nuove specie tramite un fenomeno denominato “radiazione adattativa”. Questo fenomeno evolutivo, presente anche in diversi altri habitat animali, vede gli individui tagliarsi dei ruoli specifici, delle vere e proprie nicchie, differenziandosi gradualmente dalle specie genitrici. Quello scoperto tra le cozze del genere Lampsilis è però il primo caso di radiazione adattativa che riguarda le nicchie ecologiche dello stadio larvale di un organismo, come spiega Trevor Hewitt, l’autore principale dello studio.

Note e approfondimenti

  1. Alluring larvae: Competition to attract fish drives species diversity among freshwater mussels | University of Michigan News (IA)

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