Creato il materiale più resistente al calore, punto di fusione supera 4000 gradi

Il “materiale più resistente al calore mai creato”, come definito nel comunicato stampa che accompagna lo studio, è stato messo a punto da un team di ricercatori dell’Università Nazionale di Scienza e Tecnologia “MISiS”. Il materiale può infatti vantare il punto di fusione più elevato tra i composti che attualmente sono noti. Inutile dire che un materiale del genere potrebbe essere utilizzato in una vasta gamma di applicazioni in settori anche il tutto diversi.
Lo studio è apparso su Ceramics International.

Ed è in particolare nel settore aerospaziale che un materiale del genere potrebbe avere le applicazioni più utili: quando un razzo entra o esce dall’atmosfera terrestre, infatti, alcune aree delle sue parti esterne possono arrivare a registrare temperature di 2000-4000° centigradi. La domanda di materiali sempre più resistenti alle alte temperature è dunque molto grande, come lascia intendere Dmitry Moskovskikh, uno dei responsabili del settore dei materiali ceramici da costruzione del NUST MISIS.

Tramite un metodo denominato sintesi auto-propagante ad alta temperatura, i ricercatori hanno ottenuto un composto a base di carbonitruro di afnio con un livello di durezza molto elevato.
Confrontando le temperature di fusione di questo nuovo composto con il campione originale, ossia carburo di afnio non modificato, i ricercatori ottenevano la conferma che il nuovo materiale risultava ancora più resistente ed aveva un punto di fusione ancora più alto, un punto che superava i 4000° centigradi.

Il vero punto di fusione non può essere misurato con certezza in quanto, a temperature così alte, non ci sono ancora tecnologie adeguate per osservare materiale che si sciolgono. Proprio questo gli scienziati vogliono condurre esperimenti più precisi, tramite pirometria ad alta temperatura e forse utilizzando dei laser, per capire il vero punto di fusione del nuovo materiale e anche per comprendere le sue prestazioni in condizioni ipersoniche.

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