Creato nuovo “tessuto elettronico” che può essere lavato più di mille volte

Un transistor “fibroso”, ossia un transistor che ha una struttura simile a quelle della fibra, è stato creato da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia della Corea (KIST).
Questi transistor, collegati con elettrodi ritorti , possono essere piegati e anche e lavati più di 1000 volte, secondo gli stessi ricercatori, e si rivelano particolarmente utili per attivare LED oppure per ricevere segnali elettrocardiografici.

Si tratta di un passo avanti importante per il settore dell’elettronica indossabile che, secondo molti analisti, dovrebbe diventare cosa normale nel prossimo futuro.
Le tecnologie esistenti nel campo dell’elettronica indossabile prevedono dispositivi solidi, non flessibili o comunque poco flessibili, sostanzialmente attaccati alla superficie degli indumenti, cosa che di certo non aiuta il conforto dell’utente.
Un altro problema è che la corrente generata per gli elettrodi spesso richiede una tensione alta per l’attivazione e spesso quest’ultima si rivela insufficiente anche per dispositivi semplici con LED.

Il nuovo transistor sviluppato dalla squadra di ricerca del del KIST permette di ottenere correnti oltre 1000 volte più elevate di quelle che si possono ottenere con i transistor indossabili esistenti. Il tutto grazie ad una nuova struttura che vede gli stessi transistor collegati utilizzando elettrodi ritorti.
Durante i test i ricercatori hanno provato a piegare i transistor oppure ad avvolgerli intorno ad oggetti cilindrici per migliaia di volte ed hanno notato che il livello di prestazioni rimaneva superiore al 80%.
Hanno inoltre provato a lavarli in acqua contenente detergente ottenendo gli stessi risultati positivi.

Secondo Jung-ah Lim, uno degli scienziati impegnati nel progetto, “I risultati di questo studio mostrano una nuova struttura del dispositivo in grado di superare i limiti degli attuali tessuti elettronici, tra cui bassa corrente, alta tensione di attivazione e bassa resilienza al lavaggio. Prevediamo che il nostro studio contribuirà allo sviluppo di prodotti indossabili ancora più intelligenti in futuro, inclusi i computer indossabili di prossima generazione e gli indumenti intelligenti in grado di monitorare i segni vitali”.

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