Creato primo liquido magnetico, scoperta rivoluzionaria per molti settori

Un gruppo di scienziati ha creato un nuovo materiale che è liquido e magnetico allo stesso tempo, un nuovo passo avanti nel settore della cosiddetta materia magnetica morbida.
La scoperta potrebbe infatti portare a nuovi, rivoluzionari dispositivi liquidi stampabili per una varietà di applicazioni, dall’elettronica alla medicina fino alla robotica.

I magneti solidi sono da secoli utilizzati in ambito tecnologico per migliorare la nostra vita o per realizzare dispositivi di ogni sorta. Ma cosa si potrebbe fare con magneti di tipo liquido?
Gli scienziati del Berkeley Lab sono riusciti a creare proprio questo: nel loro studio, pubblicato su Science , viene descritto un nuovo materiale che “è sia liquido che magnetico, nessuno lo ha mai notato prima”, come riferisce Tom Russell, lo scienziato che ha condotto lo studio.

I ricercatori hanno avuto l’idea quando hanno studiato le strutture liquide dei ferrofluidi, soluzioni di particelle di ossido di ferro che possono diventare fortemente magnetiche quando si trovano in presenza di un altro magnete.
Tuttavia gli stessi scienziati si sono chiesti: se questo stato magnetico temporaneo potesse essere modificato in modo da diventare permanente, si potrebbe ottenere un liquido magnetico?

La risposta è stata positiva: Russell, insieme al suo studente Xubo Liu , primo autore dello studio, hanno utilizzato una particolare tecnica di stampa 3D per “stampare” goccioline da un millimetro di diametro fatte proprio da soluzioni di ferrofluido. Queste goccioline contenevano nanoparticelle di ossido di ferro di soli 20 nanometri di diametro.

Utilizzando poi sofisticate tecniche di microscopia, hanno notato un particolare fenomeno che faceva sì che le nanoparticelle si affollassero sulla superficie delle gocce. Con una bobina magnetica in soluzione sono quindi riusciti a posizionare le goccioline in modo che la bobina attraesse le nanoparticelle formando una sorta di vortice. Questo fenomeno faceva diventare le goccioline permanentemente magnetiche.
“Quasi non ci potevamo credere”, dichiara lo stesso Russell sottolineando l’eccezionalità della scoperta.

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