Creato il transistor flessibile più funzionale al mondo?

La ricerca dietro la produzione di chip e transistor flessibili avanza sempre di più e non c’è mese in cui non venga pubblicata una nuova ricerca che sposti l’asticella della funzionalità e della adattabilità sempre più alto. Oggi è il turno di una squadra di ingegneri dell’Università di Wisconsin-Madison che potrebbe aver creato quello che è, almeno per il momento, il transistor flessibile più funzionale al mondo.

Il processo che ne vede la produzione risulta infatti veloce, poco costoso e relativamente semplice nonché molto scalabile, una proprietà, quest’ultima, che risulta molto positiva in un eventuale contesto di produzione commerciale.
Gli ingegneri hanno creato un transistor a pellicola sottile e flessibile con la tradizionale tecnologia BiCMOS.

Secondo Zhenqiang (Jack) Ma, professore in ingegneria elettrica e informatica della UW-Madison, lo standard attuale della produzione di transistor è già abbastanza buono ma con queste nuove tecnologie si possono realizzare, con gli stessi standard produttivi, transistor che possono piegarsi e dunque flessibili.

La sua ricerca, pubblicata su Flexible Electronics il 27 settembre, mostra che è possibile di fatto costruire elettronica flessibile su nanomembrane di silicio monocristallino su un unico pezzo di plastica pieghevole. Si tratta di un processo che elimina diversi passaggi intermedi, una cosa che a sua volta riduce il tempo di produzione e il costo.

Le tecnologie che porteranno, dunque, alla vera elettronica flessibile si espandono, migliorano e diventano sempre più complicate ma allo stesso tempo funzionali a livello produttivo e non passeranno molti anni prima della messa in commercio di smartphone, tablet, schermi vari, eccetera, del tutto flessibili.

Fonti e approfondimenti



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