Crusca d’avena e di segale aiuta microbioma intestinale a ridurre peso e infiammazioni epatiche

Consumare fibre alimentari, in particolare di crusca d’avena e di segale, può alterare in maniera positiva il microbioma intestinale inducendo alcuni effetti quali il contrasto all’aumento di peso e la riduzione dell’infiammazione epatica.
La scoperta effettuata da un team di ricerca dell’Università della Finlandia Orientale conferma i benefici per la salute umana di alimenti con molte fibre come l’avena, di segale e altri alimenti a base di cereali integrali.

Già era noto che le fibre alimentari possono portare a cambiamenti positivi nel funzionamento di tutti quei microrganismi che sono presenti nell’intestino portando a vari apporti benefici.
Questo studio descrive come i metaboliti prodotti dallo stesso microbioma intestinale inducono questi cambiamenti positivi tramite le interazioni con il metabolismo del corpo.

Anche in questo caso i ricercatori hanno fatto esperimenti sui topi. Questi ultimi sono stati nutriti con una dieta tipo occidentale ricca di grassi 17 settimane. Uno dei gruppi di topi veniva però nutrito anche con un 10% in più di crusca di avena o di segale.
I ricercatori si accorgevano che le crusche mostravano una capacità di creare un ambiente favorevole all’interno dell’intestino per aumentare la crescita dei microbi benefici, in particolare di Lactobacillus e di Bifidobacterium.

Si otteneva un miglioramento del metabolismo del colesterolo, una migliore produzione di acidi grassi a catena corta cecale (SCFA), una migliore integrità intestinale generale, una riduzione dell’infiammazione del fegato e un’attenuazione del aumento di peso causato dalla dieta grassa.

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