Cyberbullismo, sia vittime che autori mostrano segni di stress post-traumatico

Il cyberbullismo può essere collegato a vari sintomi tipici del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e non solo per le vittime ma anche per gli autori secondo uno studio pubblicato negli Archives of Disease in Childhood.
Si tratta, inoltre, di un altro studio che mostra che i questionari riguardanti il cyberbullismo dovrebbero essere integrati negli approcci che si utilizzano per valutare lo stato di salute mentale o psicologico di un bambino.

Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato le risposte che 2218 studenti con un’età compresa tra gli 11 e i 19 anni hanno dato ad un questionario che si è svolto in quattro scuole secondarie di Londra.
Per esaminare i sintomi da PTSD hanno usato la scala Children Revised Impact of Events Scale (CRIES), una scala di valutazione che si basa su due fattori, i pensieri intrusivi e i comportamenti di evitamento.

I ricercatori scoprivano che il 46% degli alunni riportava una storia di bullismo qualsiasi e che circa il 13% era stato vittima di bullismo su Internet.
Più di un terzo delle vittime di cyberbullismo (35%), più di 1/4 dei cyberbulli (29%) e una popolazione di entrambi i soggetti (28%) ottenevano poi dei punteggi superiori alla soglia per quanto riguarda la scala di valutazione per i sintomi da disturbo da stress post-traumatico.

Le vittime continuavano a mostrare una quantità ben maggiore di sintomi da PTSD rispetto agli autori dei gesti ed erano caratterizzati da più pensieri intrusivi e comportamenti di evitamento.
Tuttavia ciò che ha colpito è che anche gli autori del gesto presentavano, in maniera anche significativa, più sintomi da PTSD rispetto a quei ragazzi che non avevano preso parte, né come vittime né come autori, ad alcun gesto di bullismo.

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