Da polidominio a monodominio, la nuova frontiera degli elastomeri riprogrammabili

Sono stati proposti legami estere boronici dinamici per l’integrazione in elastomeri a cristalli liquidi (LCE) per abilitare capacità di riprogrammazione, come dettagliato in un articolo pubblicato in Giant.[1] . Lo studio esamina come questi legami possono essere manipolati tramite tecniche di stampa 3D per creare strutture LCE con prestazioni di attuazione reversibili e personalizzabili.

LCE riprogrammabili con legami esteri boronici dinamici

Nell’articolo, i ricercatori introducono legami esteri boronici negli LCE per migliorarne la riprogrammabilità. Gli LCE tradizionali, pur essendo in grado di deformarsi in modo complesso e reversibile, sono limitati dalla loro incapacità di essere rielaborati una volta polimerizzati. Incorporando legami esteri boronici, lo studio dimostra che questi LCE possono essere riprogrammati da uno stato polidominio, in cui il materiale è opaco e privo di allineamento direzionale, a uno stato monodominio, che è trasparente e ha mesogeni allineati. Questa trasformazione si ottiene applicando calore e forza esterni, consentendo agli LCE di passare da diversi stati strutturali, ampliando significativamente il loro potenziale applicativo nella robotica morbida e nei dispositivi distribuibili.

Impatto dei parametri di stampa sulle prestazioni degli LCE

L’articolo esplora come i diversi parametri di stampa, come il diametro dell’ugello, la temperatura di stampa e la distanza tra l’ugello e il substrato, possano ottimizzare le proprietà di attuazione degli LCE. La ricerca rivela che diametri degli ugelli più piccoli e temperature di stampa più basse portano a un migliore allineamento del mesogeno, con conseguenti LCE più trasparenti e reattivi. Lo studio esamina anche gli effetti di diverse concentrazioni di legami di estere borico, con risultati che indicano che è necessario un equilibrio per ottenere sia la riprogrammabilità che prestazioni di attuazione stabili. Ad esempio, gli LCE con un rapporto molare del 35% di legami di estere borico hanno mostrato prestazioni ottimali, con la capacità di subire almeno 20 cicli di riscaldamento e raffreddamento senza perdere la deformazione di attuazione.

Sfide e prospettive future

Mentre lo studio offre promettenti progressi nel campo degli LCE, evidenzia anche alcune limitazioni, in particolare il tempo prolungato e le alte temperature richieste per la riprogrammazione. Questo inconveniente suggerisce che la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di reti covalenti dinamiche alternative che potrebbero consentire la riprogrammazione a temperatura ambiente, come i legami disolfuro dinamici. Nonostante queste sfide, l’articolo pubblicato su Giant dimostra il potenziale di questi LCE riprogrammabili per rivoluzionare la progettazione e la fabbricazione di componenti robotici morbidi, offrendo un nuovo livello di flessibilità e funzionalità nei materiali reattivi.

Approfondimenti

  1. 3D printing of reprogrammable liquid crystal elastomers with exchangeable boronic ester bonds – ScienceDirect

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