Decisioni veloci, scienziati scoprono che cervelletto è fortemente coinvolto

Credito: Robina Weermeijer, Unsplash, so1L3jsdD3Y

Una particolare zona del cervello coinvolta in quei processi decisionali che ci vedono prendere delle decisioni in maniera velocissima, in una frazione di secondo, è stata analizzata in maniera approfondita da un team di ricercatori dell’Anschutz Medical Campus dell’Università del Colorado.
Si tratta di una regione poco analizzata in passato appartenente al cervelletto, un’area che i ricercatori hanno analizzato effettuando esperimenti sui topi con un microscopio multifotone. Con questo strumento hanno letteralmente scrutato nel cervello dei topi quando questi dovevano decidere se leccare o meno una soluzione acquosa.

Hanno preso di mira in particolare gli interneuroni dello strato molecolare (MLI) presenti all’interno del cervelletto. I topi ricevevano una ricompensa fatta di acqua zuccherata se leccavano dell’acqua proveniente da un beccuccio in presenza di un odore gradevole. Se leccavano invece da un beccuccio in presenza di olio minerale inodore non ricevevano una ricompensa.
Nelle fasi iniziali le risposte degli interneuroni dello strato molecolare dei topi non differivano ma dopo la fase di apprendimento iniziale l’odore della ricompensa provocava una grossa risposta degli interneuroni.

Gli scienziati hanno quindi inibito l’attività degli MLI con agenti chemogenetici. A quel punto i topi vacillavano ed erano molto meno efficaci nel prendere decisioni veloci. Questi esperimenti mostrano, come spiega Diego Restrepo, professore di biologia cellulare presso l’Università del Colorado e autore senior dello studio, che gli MLI sono strettamente correlati all’apprendimento e che il cervelletto, da sempre associato perlopiù ai movimenti, svolge un ruolo importante anche nella cognizione e nelle emozioni.
“Un sacco di apprendimento avviene all’interno del cervelletto”, spiega Restrepo. “Il cervelletto può anche essere il luogo in cui sorge la scelta rapida”.

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