Decodificato genoma dell’axolotl, il più grande mai sequenziato

Un gruppo di ricercatori ha decodificato e assemblato il genoma dell’axolotl (nome scientifico: Ambystoma mexicanum), una salamandra endemica del lago di Xochimilco, in Messico. Si tratta del più grande genoma mai decodificato.
I ricercatori hanno utilizzato la piattaforma PacBio, coadiuvata da potenti computer, tramite la quale sono state sequenziate più di 70 milioni di letture.

Questo strano pesce messicano ha sempre destato particolare attenzione grazie alle sue capacità di rigenerare varie parti del corpo: quando gli viene amputato un arto, per esempio, quest’ultimo ricresce perfettamente nel giro di poche settimane.
Proprio per queste caratteristiche, questo pesce ha rappresentato da sempre una forte motivo di interesse per genetisti e biologi molecolari, in particolare tutti quegli scienziati attivi nel campo della rigenerazione degli arti o del midollo spinale.

Tuttavia per una piena comprensione del fenomeno, c’era bisogno di un accesso completa all’intero genoma e dunque di un sequenziamento completo. Si è sempre trattato di un compito non facile perché si tratta di un genoma dalle dimensioni ragguardevoli con le sue 32 miliardi di paia di basi, un numero che supera di 10 volte quello del genoma umano.

Secondo Sergej Nowoshilow, co-autore dello studio, ora che la mappa completa dell’intero genoma dell’axolotl è disponibile, sarà possibile indagare in maniera molto più proficua sulle modalità con le quali questo pesce fa rinascere complicate strutture del proprio corpo come le zampe.

Fonti e approfondimenti



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