Decodificato genoma di uno strano fungo che “mastica” il legno e lo trasforma in zuccheri

Il fungo Coniochaeta pulveracea (credito: Heinrich Volschenk)

Un fungo relativamente sconosciuto, scoperto più di 200 anni fa e sostanzialmente mai salito alla ribalta delle cronache, è oggetto di studio da parte di un gruppo di ricerca dell’Università di Stellenbosch (SU).
La specie Coniochaeta pulveracea è emersa come un vorace organismo che si nutre di legno e lo fa in una maniera particolare, riducendolo in piccoli granelli, quasi polverizzandolo (da cui il nome della specie) e trasformandolo in zuccheri semplici molto rapidamente.

Questo modo di “degradare” e trasformare il legno è oggetto di interesse, già da qualche anno, da parte degli scienziati. Il fungo è infatti capace di degradare in maniera rapida la lignocellulosa in zuccheri semplici fermentescibili, qualcosa che potrebbe rivelarsi molto utile nell’ambito della biotecnologia, dei biocarburanti e in generale delle materie prime rinnovabili.

Tutto è iniziato nel 2011 quando Alf Botha, un microbiologo della SU, spezzò in maniera casuale un fragile ramoscello ricoperto di licheni da un albero di acacia in decomposizione. Dopo aver portato il ramoscello in laboratorio e dopo averlo analizzato, lo scienziato scopriva che il ramoscello veniva letteralmente “sgranocchiato” da un fungo del genere Coniochaeta, capace, tra l’altro, di cambiare la sua forma tra quella di un fungo filamentoso e quella di un lievito, a seconda dell’ambiente circostante.

Nell’ultimo studio, pubblicato su Microbiology Resource Announcements, un gruppo di ricercatori, guidato da Heinrich Volschenk, un esperto biologo molecolare, e da. Riaan de Witt del Centro di Bioinformatica e Biologia computazionale della SU, insieme allo studente CJ Borstlap, annunciano di aver decodificato l’intero genoma del Coniochaeta pulveracea (30 milioni di nucleotidi e oltre 10.000 geni).
Gli scienziati sperano ora di poter capire il meccanismo che questo strano fungo utilizza per abbattere letteralmente il legno producendo zuccheri a livello molecolare.

Fonti e approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Disclaimer medico

Notizie scientifiche.it è un sito di notizie, non di consigli medici. Leggi anche il nostro disclaimer medico.

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook