Degenerazione maculare legata all’età, fatta importante scoperta

Vasi sanguigni nell'occhio (credito: canale YouTube Trinity College Dublin, vedi video più sotto)

Un’importante svolta con importanti implicazioni per chi soffre della degenerazione maculare legata all’età secca (AMD): è così che è stata definita nel comunicato stampa sul sito del Trinity College di Dublino (vedi il primo link più sotto) il risultato ottenuto da una ricerca pubblicata su JCI Insight.

I ricercatori hanno scoperto che un componente che riveste i vasi sanguigni della retina, ossia il claudin-5, può essere uno dei fattori primari nello sviluppo di questa malattia.
Lo spiega anche Natalie Hudson, prima autrice dello studio: “Inizialmente siamo rimasti sorpresi dal fatto che questi vasi sanguigni della retina interna abbiano contribuito a una patologia simile alla AMD, tuttavia ora sembra che la loro disfunzione possa rappresentare uno dei primi fattori iniziali della malattia”.

La degenerazione maculare legata all’età rappresenta una delle cause più comuni di cecità per le persone più anziane. Comporta una perdita dell’acuità visiva centrale tanto che le stesse attività quotidiane più comuni diventano difficili da eseguire oppure impossibile.
Ne esistono due forme, una secca e una umida. Esiste qualche terapia per quella umida ma non esistono trattamenti o cure approvate per quella secca che rappresenta la maggior parte dei casi.

Questa scoperta potrebbe essere utile per nuovi approcci mirati e nuove terapie incentrate, per esempio, sull’integrità dei vasi sanguigni della retina, come spiega Matthew Campbell, assistente professore di genetica dell’istituto irlandese ed altro autore dello studio.

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