Degenerazione maculare senile, scienziati finlandesi sviluppano nuova terapia laser

Un nuovo metodo basato su un laser termico, denominato Maculaser e sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Aalto, Finlandia, promette un miglior trattamento per la degenerazione maculare senile.
Il trattamento prevede la proiezione di un laser nella parte inferiore e posteriore dell’occhio per riscaldare l’epitelio pigmentato retinico.

Il sistema è basato su un preciso controllo della temperatura e su un raggio laser con una lunghezza d’onda nel vicino infrarosso.
Con questo sistema, secondo gli stessi ricercatori, si potrebbe arrestare lo sviluppo della degenerazione maculare senile nelle fasi iniziali e ciò impedirebbe alla malattia di progredire nella forma secca o umida.
Inoltre il metodo prevede un approccio più individuale e personalizzato rispetto ad altre terapie.

La degenerazione maculare senile colpisce almeno 200 milioni di persone in tutto il mondo e circa in 1/5 di questi casi la malattia progredisce allo stadio avanzato che comporta forti di disabilità visive. Esistono due forme di questo tipo di degenerazione maculare: quella umida e quella secca.
Una terapia per quella umida esiste e risulta anche abbastanza efficiente con le sue iniezioni ma per il secondo tipo, quella secca, non esiste alcuna terapia che abbia lo stesso livello di efficienza.

Secondo Ari Koskelainen, uno dei ricercatori impegnati nello studio, le cause della degenerazione maculare possono essere condotte a stress ossidativo e alla conseguente aggregazione delle proteine. Proprio per questo questo nuovo trattamento va a rafforzare i meccanismi che le cellule retiniche utilizzano per difendersi.
Questi meccanismi, e si spera anche questo nuovo metodo laser, aiutano le proteine a riacquistare la propria forma e ciò a sua volta porta ad un processo di guarigione naturale.

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