Demenza, terapia occupazionale a domicilio utile anche per familiari

Portare avanti la terapia occupazionale a casa per curare le persone affette da demenza può rivelarsi oltremodo utile secondo uno studio condotto da Sally Bennett, professoressa della School of Health and Rehabilitation Sciences dell’Università del Queensland.

Secondo la ricercatrice, infatti, la terapia occupazionale risulta molto utile non solo per le persone affette da demenza ma anche per i loro familiari o per chi se ne prende cura.
Come spiega la ricercatrice, la terapia occupazionale aiuta i malati e i badanti “a trovare nuovi modi di fare le cose, il che consente loro di svolgere ancora attività di cui godono, di apportare cambiamenti all’ambiente che facilitano la loro partecipazione e riducendo gli stress che potrebbero subire”.

Sempre secondo la ricercatrice, ancora oggi sono molte le persone che non credono in questo tipo di terapia per trattare la demenza in relazione al ruolo che possono avere le famiglie, troppo spesso uno ruolo sottovalutato.
La ricercatrice, per giungere a questi risultati, ha analizzato 15 studi precedenti che avevano testato proprio gli effetti di questa terapia sulle persone affette da demenza e sulle persone che dovevano badare a loro, nella maggior parte dei casi i familiari a casa.

La ricercatrice, con l’aiuto di vari colleghi, trovava una serie di benefici apportati da questa terapia eseguita domicilio tra i quali un netto miglioramento delle attività quotidiane, una riduzione degli improvvisi cambiamenti nel comportamento e una riduzione degli stati di agitazione e delle domande ripetitive, caratteristiche comuni della demenza. In generale la ricercatrice notava un miglioramento della qualità di vita sia del paziente che dei familiari.
Lo studio è stato pubblicato su BMJ Open.

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