Deossigenazione degli oceani può portare a gravi cambiamenti climatici

Uno studio apparso su PNAS ha analizzato un particolare periodo della storia della Terra conosciuto come Evento Anossico Oceanico (Oceanic Anoxic Event, OAE), un periodo risalente a circa 94 milioni di anni fa durante il quale sono diminuiti di molto i livelli di ossigeno negli oceani, una tipologia di evento comunque accaduta diverse volte nel passato della Terra.

Sviluppando nuovi modelli e simulazioni e misurando gli isotopi di uranio presenti in sedimenti antichi una volta presenti negli oceani, il gruppo di scienziati dell’Università di Exeter ha concluso che in questo periodo vi è stato un forte riscaldamento globale proprio a causa dell’esaurimento dell’ossigeno nelle acque, come specifica anche il professor Tim Lenton, uno degli autori dello studio: “Ciò che questo ci dice è quanto sia vulnerabile il sistema terrestre a grandi emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera – sia da processi vulcanici che da attività umane. Una conseguenza a lungo termine del riscaldamento del clima è la deossigenazione dell’oceano – con gravi conseguenze per la vita marina”.

Nello specifico, gli scienziati hanno scoperto che questo evento anossico era dovuto a un deflusso o aumento dei nutrienti nel mare, evento provocato a sua volta da più elevate emissioni di CO2 nell’aria. Quando le emissioni di CO2, invece, diminuivano, diminuivano anche i nutrienti e gli oceani ritornavano alle temperature usuali così come il clima terrestre. L’aumento di CO2, stavolta, potrebbe essere stato provocato da forti attività vulcaniche durate migliaia di anni. L’evento portò probabilmente ad estinzioni di massa sebbene non a livelli paragonabili ad altre estinzioni di massa ben più massicce.

Aree di deossigenazione oceanica, conosciute anche come “zone morte”, sono comunque oggi limitatamente presenti in alcune particolari regioni della terra, come in alcune aree orientali del Pacifico tropicale, dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Indiano. In queste aree, infatti, sussistono livelli di sostanze nutritive più elevati che portano ad più elevati livelli di materia organica e dunque ad una maggior consumo di ossigeno.

Fonti e approfondimenti



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