Diabete, esperimento con particolare dieta procura risultati eccellenti

L’inversione o la remissione del diabete di tipo 2 può essere ottenuta tramite modifiche alla propria dieta con l’aiuto dei farmacisti. Lo conferma un nuovo studio pubblicato su Nature Communications.[2]
Secondo i ricercatori dell’Università della British Columbia e della Teesside University, il diabete di tipo 2 può essere agevolmente controllato, in maniera molto efficace, tramite la dieta.

Farmacisti “più accessibili di un medico di famiglia”

I ricercatori hanno convenuto che i farmacisti possono rivelarsi molto utili per supervisionare questa importante transizione anche tenendo di conto dei farmaci prescritti. Secondo i ricercatori, infatti, i farmacisti sarebbero molto “ben posizionati” in tal senso perché risulterebbero “più accessibili di un medico di famiglia”, come spiega Jonathan Little, uno degli autori dello studio.[1]
Il ricercatore afferma chiaramente che il diabete di tipo 2 può essere trattato o addirittura invertito tramite interventi dietetici. Tuttavia per implementare questi interventi e tenere sotto controllo l’assunzione di farmaci già prescritti, c’è bisogno di un controllo terzo ed è qui che entrerebbero in gioco, secondo il ricercatore, i farmacisti.[1]

L’esperimento

I ricercatori hanno coinvolto diverse persone affette da diabete di tipo 2 in uno studio durato 12 settimane. I soggetti dovevano portare avanti una dieta specializzata che veniva gestita dai farmacisti presenti nelle loro comunità. Il piano prevedeva un regime con basso contenuto calorico, basso contenuto di carboidrati e alto contenuto proteico. Il farmacista monitorava poi regolarmente l’assunzione dei farmaci.
Dopo 12 settimane dall’inizio dello studio, un terzo dei partecipanti aveva interrotto l’assunzione di tutti i farmaci ipoglicemizzanti. Nel gruppo di controllo (composto da soggetti che non avevano invece seguito la particolare dieta) nessuno dei partecipanti aveva potuto interrompere l’assunzione dei farmaci per il diabete. Inoltre i componenti del primo gruppo, quelli che avevano portato avanti la dieta, mostravano miglioramenti per quanto riguarda il controllo del glucosio, il peso medio del corpo, la pressione sanguigna sistolica, i trigliceridi, e in generale i livelli di salute.[1]

Secondo Alan Batterham School of Health and Life Sciences della Teesside, questi cambiamenti nutrizionali specifici supervisionati da una farmacista, un’opzione praticabile per molti, hanno permesso una netta riduzione della necessità di farmaci ipoglicemizzanti.[1]
“I farmacisti di comunità hanno esperienza nella gestione dei farmaci e possono svolgere un ruolo importante nella cura generale del diabete”, spiega Little. Quando un soggetto con diabete di tipo 2, infatti, è una dieta con contenuti di carboidrati e di calorie molto bassi bisogna ridurre o eliminare taluni farmaci ipoglicemizzanti. Proprio per seguire la riduzione dell’assunzione di tali farmaci i farmacisti sarebbero nella “posizione ideale”.[1]

Note e approfondimenti

  1. New research proves diet can put Type 2 diabetes into remission (IA)
  2. A randomized controlled trial of pharmacist-led therapeutic carbohydrate and energy restriction in type 2 diabetes | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-021-25667-4)

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