Dializzatore con nanofili per eliminare batteri dal sangue imita pianta carnivora

Schema e immagini che descrivono il funzionamento del dializzatore (credito immagine: Nature Communications, 2018)

Nel contesto del contrasto alle infezioni batteriche, un gruppo di ricercatori cinesi ha sviluppato un nuovo dializzatore capace di filtrare fino al 97% di batteri contenuti in un campione di sangue.
Il dispositivo serve per contrastare in particolare le infezioni relative ai batteri che si moltiplicano nel sangue, una situazione più difficile da combattere rispetto alle più comuni infezioni esterne, come ad esempio quelle sulla pelle. Queste infezioni di solito vengono trattate con antibiotici ma, se questo primo trattamento non funziona, si utilizza un dializzatore, ossia un dispositivo per filtrare il sangue rimuovendo i batteri.

Si tratta di una procedura che, in taluni casi, può provocare sofferenza al paziente. Secondo i ricercatori, questo nuovo dispositivo, però, risulta più efficiente e meno doloroso. L’idea è arrivata ai ricercatori dopo aver studiato la venere acchiappamosche, una pianta carnivora delle droseracee.
Quest’ultima si serve di peli molto piccoli per catturare le prede ed è proprio questa la caratteristica che gli stessi scienziati hanno voluto imitare tramite nanofili policristallini flessibili per bloccare, artigliandoli letteralmente, i batteri, in maniera molto simile a come fa la pianta carnivora.

Secondo gli stessi ricercatori, il filtro risulta efficace nell’eliminare i batteri fino al 97%, una caratteristica che rende questo studio un passo in avanti notevole.
Il lavoro è stato pubblicato su Nature Communications.

Fonti e approfondimenti



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