Diavoli della Tasmania diminuiscono sempre di più a causa della malattia

I diavoli della Tasmania (Sarcophilus harrisii), caratteristici mammiferi che vivono solo nella regione della Tasmania, isola a sud dell’Australia, stanno diminuendo sempre di più. La causa sarebbe da addebitare al diffondersi di una malattia, secondo una ricerca condotta nel contesto del programma Save the Tasmanian Devil (STDP) i cui risultati sono stati pubblicati questa settimana su Journal of Applied Ecology.

La malattia di cui sono affetti è un raro cancro contagioso (devil facial tumour disease, DFTD) che è stato rilevato, almeno fino ad ora, sono nei diavoli della Tasmania. La malattia è trasmessa tramite i morsi: i diavoli della Tasmania, infatti, sono soliti mordersi l’un l’altro sia durante l’accoppiamento che durante l’alimentazione stessa.
La malattia porta alla morte in un periodo di tempo compreso tra 6 e 12 mesi.

Secondo Billie Lazenby, prima ricercatrice dello studio, le popolazioni di diavoli tasmaniani sono diminuite di circa l’80% a seguito dell’inizio dell’emergenza. Secondo la ricercatrice, l’impatto di questa malattia potrebbe renderli vulnerabili ad altre malattie o ad altre minacce anche perché molti gruppi si stanno assottigliando sempre di più per quanto riguarda il numero.
I diavoli della Tasmania sono già elencati, al momento, in pericolo di estinzione nella Lista rossa IUCN.

Fonti e approfondimenti



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