Dieta chetogenica, donne hanno meno probabilità di dimagrire secondo ricerca

La dieta chetogenica, una dieta che tanto successo sta avendo per le sue presunte capacità in relazione alla perdita di peso e al miglioramento del livello della glicemia, non avrebbe gli stessi effetti sia sulle donne che su gli uomini secondo uno studio presentato alla riunione annuale della Endocrine Society di New Orleans.

Dieta chetogenica: differenze tra maschi e femmine

Secondo Jesse Cochran, ricercatore presso l’Università dello Iowa e autore della ricerca, lo studio suggerisce che “le donne con una dieta chetogenica hanno meno probabilità rispetto agli uomini di sperimentare una significativa perdita di grasso e hanno maggiori probabilità di mostrare un controllo insufficiente dello zucchero nel sangue. Questi risultati possono aiutare a spiegare le discrepanze nei tassi di successo di questa dieta tra i sessi”.

Che cos’è la dieta chetogenica

Denominata anche dieta keto, la dieta chetogenica si basa sul limitato consumo di carboidrati e di proteine. In condizioni del genere, il fegato, in un processo denominato chetosi, tende a convertire il grasso in corpi chetonici, sostanzialmente per consumare il grasso immagazzinato.

Precedenti ricerche limitate

Secondo Dale Abel, presidente del dipartimento di medicina interna dell’Università dello Iowa, le precedenti ricerche effettuate riguardo alla dieta chetogenica risultavano troppo limitate perché effettuate su un piccolo numero di pazienti oppure solo su topi maschi.
Proprio per questo le differenze riguardo ai risultati di questa dieta concernenti maschi e femmine non sono mai state chiare.

I test sui topi della nuova ricerca

Questa ricerca è infatti basata sull’analisi degli effetti di questa dieta sia su topi maschi che su topi femmine. Dopo 15 settimane di trattamento con questa dieta, i topi femmina non mostravano variazioni di peso e non mostravano miglioramenti neanche per quanto riguarda il livello di glicemia.
Solo nei topi maschi il peso corporeo effettivamente diminuiva così come veniva mantenuto il livello di glicemia. I topi maschi, tuttavia, mostravano segni di steatosi epatica (accumulo cellulare di trigliceridi nel tessuto epatico).

Ruolo degli estrogeni?

A questo punto i ricercatori, sospettando fosse l’estrogeno ad avere un ruolo in questa differenziazione, rimuovevano le ovaie dei topi femmina ed eseguivano di nuovo i test. Ora i topi femmina senza le ovaie mostravano una riduzione del peso corporeo e in generale del grasso.
Secondo Cochran questo può significare che “le donne in postmenopausa potrebbero potenzialmente sperimentare migliori risultati di perdita di peso con la dieta chetogenica rispetto alle donne più giovani”.

Fonti e approfondimenti

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