Dieta chetogenica, quali frutti consumare?

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Una delle caratteristiche principali della dieta chetogenica risiede nell’abbassare i livelli di assunzione di carboidrati, come spiega in un nuovo articolo Live Science.[1] In questo modo si può mantenere la condizione di chetosi, un particolare stato metabolico che, molto sostanzialmente, agevola la perdita di peso.
La domanda sorge spontanea, o quasi: quale frutta conviene di più mangiare nella dieta chetogenica senza mettere a repentaglio il giusto livello di carboidrati da assumere e quindi i risultati finali?

Dieta chetogenica più restrittiva rispetto a dieta mediterranea

Secondo Healthline, quando confrontata con la dieta mediterranea, la dieta chetogenica risulta più restrittiva. Ciò si spiega, in particolare, con una limitazione che è rigorosa per quanto riguarda l’assunzione di carboidrati, cosa essenziale per entrare in chetosi. Lo stesso articolo di Healthline specifica che non esistono vere e proprie linee guida che “dettino” cosa mangiare cosa no ma ci sono comunque dei limiti consigliati per quanto riguarda i grammi di carboidrati da assumere ogni giorno e, considerando questo, due conti alla fine si possono fare.[2]

Avocado

Secondo l’autrice dell’articolo di Live Science tra i frutti consigliati ci sono gli avocado. Con il loro valore nutritivo abbastanza alto e un livello di zuccheri molto basso, gli avocado sembrano perfetti per la dieta chetogenica. Una mezza tassa di avocado può fornire al corpo solo una decina di grammi di grassi e circa 3 grammi di carboidrati. Inoltre gli stessi avocado sono caratterizzati da una notevole presenza di fibre prebiotiche, di grassi sani insaturi e di potassio, tutti elementi di certo non buttare via in una giusta dieta.

More

Al secondo posto ci sono le more. Anche le more, infatti, possono essere un aiuto nel mantenere bassi gli zuccheri e i carboidrati durante la dieta chetogenica. Secondo l’articolo di Live Science, una mezza tazza di more può fornire al corpo solo 3 grammi di carboidrati. Inoltre le more sono caratterizzate da un ottimo quantitativo di fibre alimentari, di potassio, di vitamina C, di diversi antiossidanti e di vitamina K.

Lamponi

Al terzo posto, nella lista dei frutti che possono essere inseriti in una dieta keto, ci sono i lamponi. Anche questi frutti di bosco dal sapore relativamente dolce sono caratterizzati da un basso livello di carboidrati. Una tazza di lamponi fornisce solo 7 grammi di carboidrati ma anche diversi composti molto bioattivi che naturalmente sono di beneficio per il corpo.

Fragole

Al quarto posto ci sono le fragole. Le fragole sono un po’ più ricche di carboidrati rispetto ai frutti che abbiamo citato in precedenza ma sono comunque consigliabili in dieta chetogenica. Una tazza di fragole è caratterizzata dalla presenza di 3 grammi di fibre e di 9 grammi di carboidrati. Le fragole, inoltre, contengono molti micronutrienti tra cui rame, magnesio, ferro, vitamina K, vitamina C e potassio.

Mirtilli

Nella dieta chetogenica non possono poi mancare i mirtilli. Una mezza tazza di mirtilli… All’incirca 9 grammi di carboidrati. Tuttavia i mirtilli contengono anche molte sostanze nutritive e micronutrienti essenziali tra cui, solo per citarne qualcuno, manganese, vitamina K e vitamina C nonché diversi fitonutrienti e composti con proprietà antiossidanti e antinfiammatori.

Rabarbaro

Anche il rabarbaro può essere inserito in una dieta chetogenica, secondo Live Science. Una tazza di rabarbaro è caratterizzata dalla presenza di 4 grammi di carboidrati. Il rabarbaro inulto è caratterizzato da una buona presenza di fibre ed alti livelli di vitamina C e vitamina A.

Anguria

Da non dimenticare l’anguria, uno dei frutti più rinfrescanti della terra e uno dei più “estivi”. Una tazza di anguria (tagliata a cubetti) può contenere fino a 12 grammi di carboidrati. Oltre a vari micronutrienti essenziali tra cui potassio, rame, vitamina A e vitamina C, l’anguria contiene anche dei composti denominati -citrullina e L-arginina che fanno bene al sangue.

Kiwi

Ci sono poi i kiwi. Differentemente da molti altri frutti esotici che contengono livelli abbastanza alti di carboidrati, i kiwi sono più contenuti sotto questo profilo. Un solo kiwi può contenere in media 7 grammi di carboidrati ma il kiwi stesso è una fonte molto importante di vitamina C, fibre, potassio e fosforo.

Pomodori

Nell’elenco ci sono poi i sempiterni pomodori. Un pomodoro di media grandezza contiene 3,3 grammi di carboidrati, un livello assolutamente accettabile per una dieta chetogenica. Da non dimenticare che i pomodori, in generale molto utili per controllare i livelli di zucchero tramite la dieta, sono caratterizzati anche dalla presenza di vitamina C, vitamina K, vitamina E, acido folico e betacarotene.

Note e approfondimenti

  1. What fruits can you eat on keto? | Live Science
  2. Mediterranean Diet vs. Keto: Which Is Better?

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