
I ricercatori hanno scoperto che *Agrobacterium tumefaciens* usa due sensori molecolari per difendersi dai radicali ossidanti prodotti dalle piante. Lo studio è stato pubblicato su Nucleic Acids Research[1].
Un batterio con due armi contro lo stress ossidativo
Quando le piante rilasciano perossido di idrogeno per difendersi, questo batterio non si fa trovare impreparato. Utilizza due fattori di trascrizione, OxyR e LsrB, per percepire il pericolo e attivare geni di difesa. OxyR era già noto, ma il nuovo studio ha rivelato che LsrB ha un ruolo ancora più esteso, agendo come un sensore redox grazie a quattro cisteine strategicamente posizionate.
Sensori redox e geni chiave nella risposta
Gli esperimenti dimostrano che privare il batterio di uno o entrambi i sensori lo rende vulnerabile, riducendone la capacità infettiva. I ricercatori hanno usato mutagenesi e analisi transcriptomiche per mostrare che OxyR e LsrB controllano insieme la produzione di enzimi come KatG, fondamentali per neutralizzare il perossido. Sorprendentemente, LsrB regola anche geni non attivati da OxyR, ampliando la sua influenza.
LsrB, un sensore versatile e cruciale
LsrB si è rivelato sensibile non solo al perossido, ma anche ad altri ossidanti come il paraquat e il glutatione ossidato. La sua capacità di rilevare stress diversi si basa sulla formazione reversibile di legami disolfuro, un meccanismo confermato sia da modelli AlphaFold sia da dati di criomicroscopia. Mutazioni mirate ai suoi residui di cisteina hanno dimostrato che almeno uno di essi, il C273, è essenziale per la funzione.
Una doppia protezione come strategia evolutiva
La presenza di due sensori offre ad *Agrobacterium* un vantaggio evolutivo: se uno fallisce, l’altro può compensare. Inoltre, LsrB è espresso in modo costante, mentre OxyR si attiva rapidamente. Questa combinazione agisce come un “doppio sistema d’allarme” che consente al batterio di sopravvivere e infettare anche in condizioni avverse. I risultati aprono nuove possibilità per interferire con questi meccanismi e contrastare le infezioni in agricoltura.


