Digiuno di 24 ore riattiva capacità rigenerativa delle cellule staminali intestinali nei topi

A sinistra, cellule staminali intestinali di topi che non hanno digiunato. A sinistra cellule staminali di topi che hanno digiunato per 24 ore (in questo caso si possono notare organoidi intestinali molto più consistenti). Credito: Maria Mihaylova e Chia-Wei Cheng.

Con l’invecchiamento il recupero da infezioni gastrointestinali può essere difficile a causa del fatto che le cellule staminali cominciano una sorta di declino in base al quale non sono più capaci di rigenerarsi come prima.

Secondo uno studio condotto da un gruppo di biologi del MIT, questa specifica perdita di funzionalità potrebbe essere invertita con un digiuno di 24 ore grazie al quale, sempre secondo i ricercatori, si riattiva la capacità di rigenerazione delle cellule staminali.
Gli esperimenti sono stati effettuati sui topi e la riattivazione avviene sia sui topi più giovani che su quelli più anziani. Dopo un digiuno di 24 ore, i ricercatori infatti scoprivano che le cellule staminali dei topi raddoppiavano la loro capacità rigenerativa.

Le cosiddette “diete del digiuno” stanno incontrando sempre più favore negli ultimi anni anche se le ricerche al riguardo non sono moltissime. Di solito quando si parla di “dieta del digiuno” si pone sempre l’accento su cosa si intende per “digiuno”: quest’ultimo deve essere praticato solo di tanto in tanto e deve essere solo un’eccezione nel corso della dieta.

Questo studio mostra, al pari di altri, che un unico digiuno della durata di una giornata può avere effetti positivi. Nello specifico questa ricerca sottolinea gli effetti positivi a livello intestinale e il contrasto a disturbi tipici di questo apparato come infezioni o tumori, secondo Omer Yilmaz, professore associato di biologia del MIT, uno degli autori della ricerca, pubblicata su Cell Stem Cell.

Secondo David Sabatini, un professore di biologia del MIT ed altro autore della ricerca, “Questo studio ha dimostrato che il digiuno induce un interruttore metabolico nelle cellule staminali intestinali, dall’utilizzare i carboidrati fino al bruciare i grassi. È interessante notare come il passaggio di queste cellule all’ossidazione degli acidi grassi abbia migliorato significativamente la loro funzione. Il targeting farmacologico di questa via può fornire un’opportunità terapeutica per migliorare l’omeostasi tissutale nelle patologie associate all’età.”

Tra l’altro gli stessi ricercatori hanno anche scoperto che si può imitare il digiuno, o meglio i suoi effetti benefici, trattando i topi con una specifica molecola che va ad imitare gli effetti dei PPAR (recettori attivati da proliferatori perossisomiali che attivano molti dei geni coinvolti nella metabolizzazione degli acidi grassi).

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