Digiuno intermittente utile per contrastare diabete e malattie cardiache e per il sonno secondo scienziato

Abstract grafico (credito: DOI: 10.1210/endrev/bnab027 | Time-restricted eating for the prevention and management of metabolic diseases | Endocrine Reviews | Oxford Academic)

Per contrastare l’insorgenza di alcune malattie croniche tra cui diabete e patologie cardiache può rivelarsi utile consumare i pasti entro finestre costanti di 8-10 ore. Lo rivela uno nuovo comunicato della Endocrine Society[1] a seguito della pubblicazione di un nuovo studio sulla rivista della stessa società, Endocrine Reviews.[2] Il digiuno intermittente è una tipologia di dieta che ha avuto un certo successo nel corso degli ultimi anni.[1] Il metodo vede il consumo delle calorie solo per un certo numero di ore del giorno o, in alcuni casi, il digiuno in alcune fasce orarie della giornata o in alcuni giorni della settimana.

Bisogna prestare attenzione anche a quando si mangia

Secondo Satchidananda Panda, ricercatore del Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California, uno degli autori dello studio, le persone che vogliono dimagrire devono prestare più attenzione a quando mangiano oltre che a cosa mangiano e a quanto mangiano.
Il ricercatore spiega chiaramente che “mangiare a tempo limitato” può rilevarsi un metodo efficiente per dimagrire perché necessita di minori calcoli mentali e in generale è un metodo più facile da seguire.[1]

Digiuno intermittente positivo anche per sonno e qualità della vita

Inoltre il digiuno intermittente può rivelarsi positivo anche per il sonno e in generale per la qualità della vita oltre che per l’insorgenza di varie malattie come obesità, diabete e malattie cardiache.
Il fatto è che bisognerebbe, secondo i ricercatori, allineare le abitudini quotidiane relative ai pasti a seguire quello che è una sorta di orologio interno del corpo. Questo perché sono diverse le ricerche che hanno mostrato che geni, ormoni e in generale il metabolismo possono aumentare o diminuire i loro effetti nei diversi momenti della giornata.[1]

Mangiare in momenti casuali rompe “sincronia” del corpo

Secondo i ricercatori consumare un pasto o comunque mangiare qualcosa in un momento casuale rompe la sincronia di questo importante programma interno e, se la cosa diventa abitudinaria, può aumentare il rischio di incorrere in alcune malattie: “Il digiuno intermittente è uno stile di vita che chiunque può adottare. Può aiutare ad eliminare le disparità di salute e consente a tutti di vivere una vita sana e appagante”.[1]

Note e approfondimenti

  1. Intermittent fasting can help manage metabolic disease | Endocrine Society (IA)
  2. Time-restricted eating for the prevention and management of metabolic diseases | Endocrine Reviews | Oxford Academic (IA) (DOI: 10.1210/endrev/bnab027)

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