Dinosauri non erano in declino al momento dell’estinzione, anzi prosperavano

Credito: AzDude, Pixabay, 284554

I dinosauri erano già in declino prima dell’arrivo dell’asteroide che poi ha portato alla loro definitiva estinzione? Nonostante gli studi siano abbastanza numerosi, una risposta definitiva da parte dei paleontologi e degli scienziati non è ancora arrivata.
Secondo un nuovo studio, stavolta condotto da ricercatori dell’Università di Bath e del Natural History Museum, questi animali non erano in effetti in declino nel momento in cui si sono estinti, 66 milioni di anni fa.

Anzi, secondo gli stessi ricercatori se quell’evento globale non fosse avvenuto, probabilmente i dinosauri esisterebbero ancora oggi e forse sarebbero ancora il gruppo dominante.
Bisogna pensare che dinosauri erano diffusi a livello globale ed in maniera capillare nel momento dell’impatto dell’asteroide, avvenuto al largo dell’odierno Messico. Si parla del tardo cretaceo, un periodo in cui i dinosauri occupavano tutti i continenti ed erano la forma di vita dominante, così dominante da potersi permettere di “soffocare” la nascita e l’evoluzione di altre specie o famiglie di animali.

Per rafforzare l’ipotesi secondo la quale i dinosauri non erano già in declino nel momento dell’estinzione, i ricercatori hanno utilizzato diversi modelli statistici, oltre ai dati relativi a vari alberi genealogici dei dinosauri, per capire se i principali gruppi erano in grado di produrre nuove specie nel periodo in cui si sono estinti. Lo studio è stato pubblicato su Royal Society Open Science.
Diversi studi in precedenza sono arrivati alla conclusione che i dinosauri si sarebbero comunque estinti perché già in declino durante l’ultimo periodo del cretaceo.
“Dimostriamo che se si espande il set di dati per includere alberi genealogici di dinosauri più recenti e una serie più ampia di tipi di dinosauri, i risultati in realtà non tutti puntano a questa conclusione, infatti solo circa la metà di loro lo fa”, spiega Joe Bonsor, il primo autore dello studio.

“I tassi di speciazione dei dinosauri non erano in declino terminale prima del confine Cretaceo-Paleogene e che il clade era ancora in grado di generare nuovi taxa”, riferiscono i ricercatori nell’abstract della ricerca.
Secondo lo scienziato, c’erano alcuni gruppi di dinosauri, tra cui adrosauri e ceratopsiani, che, al momento dell’arrivo dell’asteroide, letteralmente prosperavano e sostanzialmente non è mai stata trovata alcuna prova che suggerisce che si sarebbero potuti estinguere.
Fu solo l’impatto enorme dell’asteroide a liberare una nicchia pressoché enorme, precedentemente occupata dagli stessi dinosauri, che consentì ai mammiferi di espandersi, crescere e poi dominare l’intero pianeta.

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