Dinosauri proliferarono grazie ad improvviso aumento dell’ossigeno 215 milioni di anni fa

Secondo uno studio presentato alla conferenza Goldschmidt di Barcellona, l’aumento dei livelli di ossigeno avvenuto 215 milioni di anni fa sarebbe collegato all’ascesa dei dinosauri nell’area dell’attuale Nordamerica.

I ricercatori hanno misurato i livelli di ossigeno in alcune rocce antiche del Nordamerica ed hanno visto un picco dei livelli di ossigeno con quest’ultimo che è aumentato, in soli tre milioni di anni, di quasi un terzo.
Proprio questa maggiore disponibilità di ossigeno, secondo i ricercatori, sarebbe collegata ad un’espansione dei dinosauri, e non solo in Nordamerica.

I ricercatori si sono avvalsi di una nuova tecnica per misurare i gas intrappolati all’interno delle rocce. Il metodo vede l’utilizzo di uno spettrometro di massa che misura la composizione dei gas.
I ricercatori, come sottolinea Morgan Schaller del Rensselaer Polytechnic Institute, New York, a capo del team di ricerca, hanno analizzato le rocce dell’altopiano del Colorado e del bacino di Newark, due conglomerati che si sono formati più o meno contemporaneamente e che erano separati da circa 1000 km di distanza nel supercontinente di Pangea.

Le analisi hanno mostrato che in circa 3 milioni di anni, poco più di un battito di ciglia in termini geologici, i livelli di ossigeno sono passati da circa il 15% a circa il 19% (oggi siamo al 21%).
Schaller non sa ancora cosa possa aver causato questo aumento “improvviso”, probabilmente c’è di mezzo un cambiamento climatico globale che ha visto anche un calo dei livelli di anidride carbonica.

Tuttavia ha scoperto che furono in particolare i dinosauri ad approfittarne: proprio durante il picco dell’ossigeno, apparvero i primi dinosauri nei tropici nordamericani, aree che all’epoca del supercontinente Pangea erano situate vicino all’equatore, in particolare quelli del genere Chindesaurus.

Questi ultimi furono poi seguiti dai sauropodi e da un’ampia diversificazione evolutiva.
I livelli di ossigeno potrebbero in ogni caso non aver rappresentato l’unico fattore determinante, secondo lo stesso Schaller.

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