Disboscare 25% di un’area forestale fa aumentare sua temperatura di un grado

L'area che i ricercatori hanno analizzato si trova nei pressi della costa settentrionale dello Stato di San Paolo, nel Parco Statale di Serra do Mar (credito: Raianny L. N. Wanderley, Leonardo M. Domingues, Carlos A. Joly, Humberto R. da Rocha)

Anche solo il 25% di un’area di foresta pluviale grande quanto un ettaro cancellato può contribuire ad un aumento di temperatura nella stessa area di un grado centigrado. È il risultato a cui è arrivato uno studio condotto da ricercatori dell’Università di San Paolo (USP) e dell’Università di Campinas (UNICAMP) che lascia intravedere, ancora una volta, quanto possano essere gravi i danni apportati dal disboscamento nelle aree di foresta pluviale, quali quelle dell’Amazzonia, per quanto riguarda anche solo il clima.

Nello studio, pubblicato su PLOS ONE, i ricercatori descrivono come hanno rilevato gli effetti del riscaldamento causati da deforestazioni locali, ossia da atti di disboscamento di frammenti della foresta pluviale atlantica, di cui molti casi possono essere elencati per quanto riguarda l’intera area del sud-est del Brasile, come specifica Humberto Ribeiro da Rocha, l’autore principale dello studio nonché professore all’Istituto di Astronomia, Geofisica e Scienze dell’Atmosfera della USP.

Non è il primo studio che mostra che la distruzione della foresta tropicale in una determinata area può portare ad aria più calda su scala locale in quella stessa regione. Tuttavia, come specifica lo stesso Rocha, “nessuno ha mai prodotto informazioni dettagliate sulla deforestazione di piccoli frammenti o studi che tengano conto dei diversi livelli di antropizzazione [trasformazione dell’ambiente per attività umana]”.
Proprio per questo i ricercatori hanno analizzato gli aumenti della temperatura locale rapportati ai livelli di deforestazione nella foresta pluviale atlantica di Serra do Mar, una catena montuosa dello stato di San Paolo.

Per analizzare i dati della temperatura della superficie terrestre i ricercatori hanno fatto ricorso anche alle registrazioni dei flussi di calore nell’aria rilevati dai sensori ottici a infrarossi situati sui satelliti Landsat della NASA.
I ricercatori scoprivano che ogni aumento delle 25% nella distruzione della vegetazione provocava un aumento della temperatura della superficie terrestre in quella stessa area di 1° centigrado. Quindi un livello di deforestazione totale in una determinata regione può essere collegato ad un riscaldamento, in quella stessa regione, di 4° centigradi.

Questi aumenti di temperatura locali influiscono sui livelli di respirazione delle piante e provocano un maggiore rilascio di carbonio nell’atmosfera.
“Non abbiamo ancora abbastanza dati per prevedere quanto tempo ci vorrà, ma a lungo termine, l’aumento delle temperature nei frammenti della foresta pluviale atlantica a causa della deforestazione potrebbe certamente influenzare la sopravvivenza delle specie di alberi nella foresta, anche se per alcune speciein misura maggiore rispetto ad altre”, specifica Carlos Joly, professore all’UNICAMP, nonché altro autore dello studio.

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