Disordine in ufficio a bassa produttività, è bene eliminare oggetti inutili

Il livello di produttività in ufficio può essere danneggiato dal disordine secondo un nuovo studio proposto sull’International Journal of Psychological Research and Reviews. Secondo i ricercatori il disordine, come quello relativo a carta appoggiata ovunque, a mobili e o addirittura alla spazzatura, rappresentano un fastidio frustrante.
Secondo Joseph Ferrari, uno psicologo della DePaul University che ha realizzato lo studio, questi livelli di disordine oltre ad avere effetti negativi sulla produttività possono avere effetti simili anche sulla salute mentale.

Tra gli effetti che il disordine continuo e quotidiano può avere sui lavoratori in ufficio ci sono l’esaurimento emotivo, lo stress e il burnout.
Il disordine è costituito perlopiù da spazi caotici e disordinati, come spiega il ricercatore, a sua volta favoriti dalla sovrabbondanza degli oggetti. Ciò non ha nulla a che vedere con l’accaparramento, un’abitudine che gli scienziati stanno tentando di classificare come vera e propria sindrome: “Non è un disturbo psicologico come lo è l’accaparramento, almeno non ancora”.[1]

Per favorire l’impegno dei lavoratori e la loro produttività, i datori di lavoro o comunque i responsabili devono creare degli ambienti che facciano sì che i dipendenti amino il proprio lavoro e il disordine all’interno dell’ufficio stesso è, in tal senso, uno degli aspetti fondamentali.
Le aziende e i responsabili dovrebbero dunque organizzarsi per aiutare in qualche modo i dipendenti a eliminare il disordine negli uffici. Ciò potenzierebbe il livello di produttività generale nonché il loro benessere psicologico.

Si potrebbe cominciare, secondo il ricercatore, ad eliminare oggetti che non si usano tra cui dispositivi informatici obsoleti. Anche togliere solo il calendario dell’anno scorso potrebbe essere un buon punto di inizio.
Il problema è che molte persone sono troppo attaccate a determinati oggetti che spesso sono del tutto inutili. Secondo i ricercatori si tratta di “un’estensione di sé stessi e della propria identità”.
Già studi precedenti avevano mostrato che l’esaurimento emotivo e lo stress possono avere risultati negativi sul lavoro, spiega ancora Ferrari.

Note e approfondimenti

  1. Office Clutter: Comparing Lower and Upper-Level Employees on Work-related Criteria – eSciPub Journals (IA) (DOI: 10.28933/ijprr-2020-12-1805)

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