Dispositivi elettronici indossabili, autoalimentati e lavabili creati da ricercatori coreani

I dispositivi elettronici creati dai ricercatori coreani sono auto alimentati e veramente lavabili (credito: KAIST)

La tecnologia dei tessuti “intelligenti”, di quelli, cioè, che contengono componenti elettronici, benché rappresenti agli occhi di qualcuno ancora qualcosa di futuristico, è più che reale e avanza sempre più velocemente ma i problemi di base di questi materiali restano sempre gli stessi.
Il primo è relativo al fatto che, contenendo componenti elettrici, debbono avere una fonte di alimentazione. Il secondo è relativa al fatto che gli stessi componenti elettrici, naturalmente, non vedono di buon occhio l’umidità o l’acqua.

Un gruppo di ricerca del Korea Advanced Institute of Science & Technology,guidato da Kyung Cheol Choi, pensa di aver superato questi due ostacoli in sul colpo.
Per quanto riguarda l’alimentazione i ricercatori hanno pensato bene di utilizzare le celle solari polimeriche (polymer solar cells, PSC) e, per quanto concerne il micro settore degli schermi indossabili, la tecnologia OLED. Mentre i PSC forniscono un alimentazione stabile senza che si debba fare ricorso a dispositivi elettrici esterni o ad accumulatori quali batteria, gli OLED possono funzionare anche con pochi milliwatt.

Resta però il problema relativo all’umidità e all’acqua, un problema che rende molto difficile l’utilizzo dei vestiti “intelligenti” nelle giornate di pioggia senza parlare dei lavaggi che questi tessuti comunque devono subire.
A tal proposito ricercatori hanno creato una barriera di incapsulamento lavabile rifacendosi ad una tecnologia già esistente che è denominata Atomic layer deposition (ALD), una tecnica di deposizione chimica di sottili pellicole che riesce a proteggere i dispositivi integrati nei tessuti i quali possono resistere anche all’acqua dei lavaggi.

Queste nuove tecnologie, che sostanzialmente vedono la creazione di moduli elettronici indossabili, autoalimentati e veramente lavabili, potrebbero accelerare di non poco la commercializzazione dei dispositivi elettronici indossabili e dei tessuti “intelligenti”.

Fonti e approfondimenti

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