Dispositivi “intelligenti” per la casa: più li utilizziamo, meno ne vogliamo secondo studio

Più dispositivi tecnologici intelligenti acquistiamo per utilizzarli nelle nostre case, meno siamo felici e accondiscendenti verso la tecnologia stessa: è quanto mostra una nuova ricerca effettuata da scienziati della Newcastle University Business School, Inghilterra.

I ricercatori hanno infatti condotto un sondaggio on-line che ha visto la partecipazione di 457 persone che utilizzavano tecnologie “intelligenti” nella propria casa.
Si parla di tecnologie come illuminazione intelligente, tecnologie basate su sensori di movimenti, altoparlanti intelligenti come Amazon Echo e Google Home, e altri dispositivi per l’automazione anche di azioni tra le più banali che si possono eseguire in casa.

I ricercatori Davit Marikyan, Savvas Papagiannidis e Eleftherios Alamanos sono arrivati alla conclusione che più dispositivo di questo genere vengono utilizzati, minore è il numero di persone che intendono continuare ad utilizzarli in futuro.
“La possibile spiegazione potrebbe essere che i primi dispositivi aggiungono valore alla vita dei consumatori. Ma non vogliono cambiare tutti i dispositivi tradizionali in dispositivi intelligenti, in quanto questo potrebbe comportare complicazioni”, dichiara Marikyan.

Gli stessi ricercatori non notavano differenze particolari per quanto vari fattori legati ai soggetti analizzati quali l’età, il genere, il reddito o l’origine etnica.


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