Dispositivo da polso prevede raptus aggressivi di autistici

Il dispositivo da polso stato sviluppato da professor Matthew Goodwin e dal suo team (Adam Glanzman/Northeastern University)

Un dispositivo da polso che può prevedere fino ad un minuto di anticipo episodi aggressivi improvvisi delle persone con autismo è stato sviluppato da Matthew Goodwin, scienziato comportamentale della Northeastern University.

Diverse persone affette da autismo possono essere infatti inclini a esplosioni aggressive a causa dei livelli di stress si possono essere più alti.
Arrivati al punto limite, basta poco per oltrepassarlo, come riferisce lo stesso Goodwin nel comunicato stampa.

Si tratta di un fenomeno difficile da trattare perché il paziente non può comunicare durante questa fase e quindi non può aiutare gli operatori sanitari o le altre persone che lo circondano a ristabilire una condizione normale.

Risulta ancora più difficile, se non impossibile, poi prevedere queste fasi, cosa che sarebbe utilissima: un preavviso, anche di poche decine di secondi, impedirebbe agli stessi pazienti di trovarsi in situazioni di pericolo.

Il dispositivo da polso monitora la frequenza cardiaca e altri fattori come la quantità di sudore, la temperatura superficiale della pelle e i movimenti del braccio.
Dati che sono stati raccolti nel corso di esperimenti messi in atto da Goodwin e dal suo team con 20 bambini autistici caratterizzati da episodi aggressivi improvvisi.

Con i dati raccolti, ha sviluppato dei valori base con i quali si può prevedere con un minuto di anticipo lo sfogo aggressivo, con una precisione dell’84%.
Tuttavia lo stesso Goodwin ritiene che, man mano che il set di dati che utilizza per stabilire questi valori aumenterà in dimensione, è possibile utilizzare software di machine learning ancora più sofisticati e quindi giungere ad una previsione ancora migliore, oltre i 60 secondi.

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