Dispositivo di camuffamento termico fa sembrare che un oggetto abbia la stessa temperatura dell’ambiente circostante

Il nuovo dispositivo fa sì che parte della mano, coperta dalla speciale membrana, risulti indistinguibile dallo sfondo retrostante (credito: American Chemical Society)

Un gruppo di scienziati, la cui ricerca è stata pubblicata su Nano Letters, dichiara di aver realizzato un nuovo materiale capace di realizzare un vero camuffamento termico. In sostanza questo materiale fa sembrare che un soggetto, ripreso ad esempio con telecamere a infrarossi, abbia la stessa temperatura dell’ambiente circostante.
In questo modo un immaginario utente rivestito con un mantello fatto di questo materiale risulterebbe del tutto impercettibile a qualsiasi dispositivo per la visione notturna basato su calore.

Le telecamere a radiazione infrarossa e tutti i dispositivi basati sulla termografia, infatti, rilevano gli esseri umani (e gli altri animali a sangue caldo) in quanto essi si stagliano sullo sfondo che risulta sempre più fresco (a meno che il soggetto non si trovi al centro di un incendio o sulla bocca di un vulcano…).

Il camuffamento termico è stata una chimera per diversi decenni ma già da qualche anno fruttuose ricerche sono state eseguite in tal senso. Questo nuovo studio utilizza il cosiddetto materiale delle meraviglie, il grafene.

Quello che hanno sviluppato i ricercatori è essenzialmente un dispositivo con due elettrodi, uno superiore con strati di grafene e uno inferiore con rivestimento in oro sul nylon. Nel mezzo vi è una membrana imbevuta di un liquido ionico che contiene ioni caricati positivamente e negativamente. Una volta che si applica a una tensione, gli ioni cominciano a muoversi nel grafene e riducono l’emissione di relazione infrarossa.

Il sistema può essere utilizzato per realizzare dispositivi relativamente sottili, leggeri e facili da piegare intorno ad altri oggetti, dunque presumibilmente anche facili da indossare.
Oltre che per scopi di camuffamento, un dispositivo del genere potrebbe essere utilizzato anche come scudo termico adattivo per i satelliti, secondo i ricercatori.

Fonti e approfondimenti



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