Dispositivo elettrico impiantato nel cervello può fermare convulsioni e attacchi epilettici

Attacchi epilettici e convulsioni potrebbero essere prevenute con successo grazie ad un dispositivo elettrico da impiantare nel cervello. È questa l’idea di un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge, dell’École Nationale Supérieure des Mines e dell’INSERM in Francia.
Secondo i ricercatori questo dispositivo, una volta rilevati i primissimi segnali di un attacco convulsivo, rilascia il farmaco inibitore nel cervello.

Si tratta di una tecnologia resa possibile grazie agli enormi passi avanti fatti nel comparto dell’elettronica flessibile e innestabile nel corpo umano. Questi prodotti tecnologici si basano perlopiù su pellicole sottili ed organiche che vantano proprietà elettriche le quali però non vanno a contrastare la normale attività del cervello, men che meno a creare danni.

Nella ricerca apparsa su Science Advances viene descritto una neurotrasmettitore che funge da “freno” all’effetto valanga dei neuroni che portano all’atto convulsivo. Lo stesso neurotrasmettitore si attiva quando il segnale neurale di una crisi epilettica viene rilevato dai suoi elettrodi.

In quel momento viene attivata una pompa ionica che crea un campo elettrico il quale spande la sostanza attraverso un processo di elettroforesi. Si può anche modulare la quantità di farmaco controllandola tramite la sintonizzazione della forza del campo elettrico.

Secondo Christopher Proctor, uno degli autori della ricerca, si tratta di un metodo innovativo perché, oltre a poter controllare la quantità di farmaco da iniettare nel cervello, è possibile farlo fuoriuscire senza alcun solvente, una caratteristica che previene eventuali danneggiamenti ai tessuti.

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